Il Pil italiano torna a crescere e cresce più del previsto: + 1,3% in un anno

Pubblicato il 10 Settembre 2010 11:27 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2010 11:34

Buone notizie per l’economica italiana: abbiamo ripreso a crescere e cresciamo più del previsto. Il Pil italiano, infatti, nel secondo trimestre è cresciuto dello 0,5% rispetto al primo e dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2009, dati migliori della stima preliminare (+0,4% e +1,1% rispettivamente) fatta dall’Istat. Non solo. Anche in valori assoluti, il dato congiunturale è il migliore dal secondo trimestre 2006 mentre quello tendenziale è il piu’ alto dal terzo trimestre 2007, ovvero dall’inizio della crisi economica.

La crescita acquisita per il 2010 – spiega l’Istat – è pari allo 0,9%, superiore allo 0,8% delle stima preliminare. L’Istat segnala che nel secondo trimestre sono aumentate soprattutto le importazioni (+0,8% sul primo trimestre e +8,2% sull’anno) mentre i consumi finali nazionali si sono limitati a un aumento dello 0,1% congiunturale (soprattutto grazie alla crescita della spesa della Pa con un +0,4%) e dello 0,3% sul secondo trimestre 2009. Gli investimenti fissi lordi sono aumentati dell’1,3% sul trimestre precedente e del 2,9% sullo stesso periodo del 2009.

Le esportazioni sono aumentate del 3,3% sul primo trimestre e del 9,2% sullo stesso periodo del 2009. L’Istat segnala che sulla base dei dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario l’industria è cresciuta dello 0,8% rispetto al primo trimestre 2010 e del 3,1% sul secondo trimestre 2009. La crescita e’ stata possibile grazie all’industria in senso stretto (+1,3% congiunturale, +5,1% tendenziale) mentre le costruzioni segnano un rallentamento con un -0,7% sul primo trimestre 2010 e un -2,8% sul secondo trimestre 2009.

Per i servizi l’aumento congiunturale del Pil è stato dello 0,6% rispetto al primo trimestre 2010 e dello 0,9% sul secondo trimestre 2009. Nel complesso il Pil ai prezzi di mercato nel secondo trimestre 2010 e’ stato pari a 304 miliardi e 874 milioni con un aumento dello 0,5% rispetto al primo trimestre 2010 e dell’1,3% sul secondo trimestre 2009