L’Ocse rivede al rialzo le stime di crescita del Pil

Pubblicato il 6 Ottobre 2010 12:09 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2010 12:34

Il prodotto interno lordo del secondo trimestre 2010 nell’area Ocse è stato rivisto al rialzo da +0,7% a +0,9% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’organizzazione di Parigi, ricordando che nei primi tre mesi di quest’anno il Pil aveva registrato una crescita dello 0,7%. Il Pil dell’Italia, nel periodo aprile-giugno 2010, è stato rivisto al rialzo da +0,4% a +0,5%, dopo che nei primi tre mesi dell’anno aveva segnato una crescita congiunturale dello 0,4%.

A trainare il Pil dell’area Ocse sono stati soprattutto gli investimenti con un contributo pari allo 0,4% che – precisa l’Organizzazione di Parigi – rappresenta anche il primo aumento degli investimenti da inizio 2008, oltre ad essere l’incremento più marcato dal primo trimestre del 2000. L’Ocse rileva inoltre che la ricostituzione delle scorte continua, ma a un ritmo più lento rispetto ai trimestri precedenti (+0,2% dopo il +0,5% del primo trimestre), e che l’export resta debole segnando una flessione dello 0,2%, la medesima del primo trimestre.

Fra i Paesi del G7, è la Germania a registrare la maggiore crescita del Pil nel secondo trimestre (+2,2%) grazie all’apporto degli investimenti e dell’export con un contributo dello 0,8% ciascuno. Il miglioramento del Pil dell’ Italia si deve principalmente all’aumento delle esportazioni (+0,6% dopo il +0,1% del primo trimestre) che ha controbilanciato l’indebolimento della domanda interna (rimasta invariata dopo il +0,1% dei primi tre mesi dell’anno).

Revisione al rialzo anche per il Pil del secondo trimestre di Francia (da +0,6% a +0,7% contro il +0,2% del primo trimestre) e Gran Bretagna (da +1,1% a +1,2% contro +0,4% del primo trimestre). Rallenta la crescita di Stati Uniti e Giappone: il Pil Usa nel secondo trimestre segna un +0,4% dopo il +0,9% del primo trimestre risentendo della frenata dell’export (-0,9%). Il Pil del Giappone registra un +0,4% dopo il +1,2% del primo trimestre, nonostante l’export abbia registrato un aumento dello 0,3%.