Pnr, il Piano di rilancio di Gualtieri: “Covid-19 devastante. Tagliare le tasse alle famiglie, ma no condoni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Luglio 2020 16:01 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2020 17:40
Nel Pnr, il Piano di rilancio di Gualtieri, previsto taglio delle tasse alle famiglie, ma no condoni

Pnr, il Piano di rilancio di Gualtieri: “Covid-19 devastante. Tagliare le tasse alle famiglie, ma no condoni”

Il governo è intervenuto in questi mesi per “contrastare i devastanti effetti economici dell’epidemia COVID-19″ e ora “non vi è tempo da perdere” per evitare “una fase di depressione economica”.

Lo scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in premessa al Pnr, il Piano nazionale di rilancio.

Il documento indica le linee del Piano che l’Italia metterà a punto per settembre basato su tre pilastri: “modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale e territoriale e parità di genere”.

Le “notevoli risorse che l’Unione Europea ha messo in campo – scrive ancora Gualtieri – devono essere utilizzate al meglio”. 

Taglio delle tasse ma niente condoni

“L’alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di Governo”. Il governo sta lavorando a “una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta”.

L’obiettivo sarebbe quello di ridurre la “pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”.

Con la riforma “saranno anche razionalizzate le spese fiscali e, in particolare, saranno rivisti i sussidi ambientalmente dannosi (SAD)”.

La “riduzione del tax gap” è “obiettivo prioritario” che sarà perseguito con “il miglioramento della qualità dei controlli” anche per “impedire che i contribuenti fruiscano indebitamente” agli aiuti anti-Covid”. Ma lo si farà anche con il rafforzamento “dell’efficacia della riscossione” e la spinta alla “compliance volontaria”.

Confermata però “la determinazione a non prevedere nuovi condoni che riducono l’efficacia della riscossione delle imposte”.

Capitolo scuola: fibra e 1Gbps

Entro due anni tutte le scuole statali superiori e medie dell’intero territorio nazionale “saranno connesse con collegamenti in fibra ottica a 1 Gbps, necessari per la teledidattica”. Lo stesso è previsto per le scuole primarie e quelle dell’infanzia ricadenti nelle cosiddette ‘aree bianche’.

“La connettività – viene sottolineato – sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti”.

La bozza del Pnr prevede anche voucher per le famiglie, con due tipologie in base alla fascia di reddito di appartenenza: è previsto infatti “un contributo massimo di 200 euro per connessioni veloci per le famiglie con Isee sopra i 20.000 euro e un contributo massimo di 500 euro per connessioni veloci e per l’acquisto di tablet e pc per le famiglie con Isee sotto i 20.000 euro”.

No alle ‘classi pollaio’

Per far funzionare meglio il sistema scolastico “appare ineludibile una revisione dei criteri di numerosità delle classi previsti dal Dpr 81/2009, per garantire stabilmente un migliore equilibrio tra le esigenze didattiche e di organizzazione del personale, anche al fine di evitare il fenomeno delle cosiddette ‘classi pollaio’”.

Ciò consentirebbe anche, si sottolinea, “di liberare risorse in grado di permettere alle istituzioni scolastiche un pieno e adeguato utilizzo, attraverso gli strumenti della flessibilità dell’organico dell’autonomia”.

Il tutto, precisa il documento, con l’intento di “valorizzare l’identità dello studente, le diverse abitudini e le sue molteplici potenzialità e capacità”.

Tra le azioni intraprese per rispondere alla sfida emergenziale del Covid-19 “sono state potenziate le risorse per il Piano scuole – nell’ambito del Piano banda ultralarga – passando a 400 milioni dai 200 stanziati in precedenza, e sono stati previsti interventi per rafforzare la connettività delle scuole portando in più di 32.000 istituti la banda ultralarga”.

Sempre per la scuola il testo informa che sono state approntate “importanti risorse per garantire la futura ripresa dello svolgimento delle attività scolastiche in sicurezza”.

Più teledidattica

Nei prossimi anni, a fronte dell’incertezza dettata dalla possibilità che l’emergenza sanitaria possa ripresentarsi, “è compito del Governo continuare a garantire il rafforzamento della complessa struttura di interventi che ha garantito finora la didattica a distanza, traslando le azioni adottate in emergenza in una solida politica di sistema, per tutti i gradi scolastici”.

In questo senso il Pnr annuncia un piano per rafforzare la formazione continua, che riguarderà i docenti in merito ai nuovi mezzi, agli strumenti tecnologici e all’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione alla didattica.

La formazione sarà rivolta anche al personale ATA per il potenziamento di tutte le attività didattiche e amministrative che le istituzioni scolastiche sono chiamate ad erogare in forma telematica, e dunque anche a distanza. 

Secondo il testo di riforma è prevista anche “l’implementazione di una piattaforma digitale ‘proprietaria’ ministeriale per la didattica digitale”.  

Quota 100

“Il Governo ha già intrapreso un confronto con le parti sociali in vista della conclusione della sperimentazione di ‘Quota 100′, che la legislazione vigente fissa per fine 2021. Il Governo valuterà le scelte in materia alla luce della sostenibilità anche di lungo periodo del sistema previdenziale e del debito pubblico”, si legge infine nella bozza del Piano nazionale di Riforma (Pnr). (Fonte: Ansa)