Pomigliano ferma per 12 giorni: “Senza ordini per chi produciamo?”

Pubblicato il 20 agosto 2012 20:52 | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012 21:02
Fiat Panda

Fiat Panda (Lapresse)

POMIGLIANO D’ARCO – A Pomigliano si producono troppe auto, ma non ci sono ordini: allora lo stabilimento chiude per 12 giorni. La crisi economica, il mercato delle auto che è saturo: fin qui le solite brutte notizie. A questo punto logica vorrebbe che la produzione si fermi. Per questo dopo la pausa estiva, nello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco è partita la Cassa integrazione. Da oggi tutti fermi fino al 31 agosto per evitare accumuli di vetture. Ma qualcosa non quadra: secondo indiscrezioni riportate dal sito Linkiesta, nello stabilimento campano risulterebbero in giacenza ben 12.500 Panda “prodotte al buio”. Cosa significa? Che 12.500 auto sono state sfornate in assenza di ordini di acquisto e ora resteranno inutilizzate sui piazzali.

Ma come? C’è la crisi, il mercato automobilistico è saturo e noi produciamo 12.500 Panda senza che ce ne sia bisogno? Una nota diffusa dal Lingotto, sembra venire in nostro soccorso:  “Per lo stabilimento di Pomigliano – scrive Fiat – in salita produttiva dall’inizio dell’anno, non era stato fino ad oggi necessario alcun intervento. Oggi, però, la situazione impone di ridurre la produzione per evitare inutili e costosi accumuli di vetture”.

E le 12.500 Fiat Panda che aspettano sui piazzali? Non volendo per forza dare retta ai dati di vendite del mercato automobilistico, è la stessa Fiat che nel medesimo comunicato spiega: “La crisi delle vendite non accenna a fermarsi. In Italia il mercato, che si posiziona sui livelli del 1979, sta penalizzando Fiat soprattutto nel segmento delle city car dove, con Panda e 500, detiene il 60% di quota”.

Chi ci capisce è bravo. Ma una domanda è d’obbligo: senza ordini per chi produciamo?