Economia

Popolare Vicenza. Iorio si dimette: 18 mesi a 10mila euro al giorno

Popolare Vicenza. Iorio si dimette: 18 mesi a 10mila euro al giorno

Popolare Vicenza. Iorio si dimette: 18 mesi a 10mila euro al giorno

ROMA – Popolare Vicenza. Iorio si dimette: 18 mesi a 10mila euro al giorno. Se va bene Francesco Iorio, fresco di abbandono quale amministratore delegato della Popolare di Vicenza, avrà lavorato 551 giorni per 13.858 euro al giorno, se va male per 7.687 euro al giorno. Una media salariale decisamente invidiabile che detta il titolo al Corriere della Sera: “PopVicenza: Iorio, diciotto mesi a 10.000 euro al giorno (lordi)”.

La Popolare di Vicenza, all’epoca della fine della gestione Sorato, fece di tutto per assicurarsi i servigi dell’ex direttore generale di Ubi Banca e, d’altra parte, Iorio voleva essere ben pagato, conscio del compito gravoso (un buco da quasi 9 miliardi) e dei rischi professionali.

Per questo accettò a patto che Vicenza compensasse la mancata buonuscita in Ubi pretendendo un bonus di entrata da 1,7 milioni di euro. Quindi la formalizzazione del contratto di tre anni sempre a 1,7 milioni lordi l’anno. Ora che metà del tempo previsto è trascorso, anche la sua avventura professionale è giunta al termine: non è scaduto tuttavia l’oneroso impegno contrattuale.

A fronte di quali risultati? Difficile per i profani attribuire colpe e meriti, ma è un fatto che la ricapitalizzazione sotto la sua gestione è andata deserta e che, con l’ingresso del fondo Atlante, il consorzio partecipato da banche-assicurazioni-Cdp, i nuovi soci hanno imposto il cambio della guardia al vertice e cioè quel Fabrizio Viola temprato dalla vicenda Montepaschi.

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