Pos obbligatorio (in teoria) : costa 1500 euro all’anno

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2014 9:37 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2014 9:37
Pos obbligatorio (in teoria) : costa 1500 euro all'anno

Pos obbligatorio (in teoria) : costa 1500 euro all’anno

ROMA – Il Pos, obbligatorio (in teoria) dal 30 giugno per contrastare il nero di scontrini e fatture non emessi, sarà anche utile ma ad un prezzo troppo alto: tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’incasso, la spesa media è di circa 1500 euro l’anno, che per un artigiano o un piccolo commerciante sono un fardello non indifferente.

Secondo la legge è obbligatorio per i pagamenti sopra i 30 euro per imprese, artigiani e professionisti, una platea di circa 1,5 milioni di soggetti che devono accettare dal 30 giugno il pagamento con moneta elettronica da parte dei clienti privati. Ma si tratta di una norma depotenziata in partenza: non essendo prevista alcuna sanzione per gli inadempienti.

Altresì, se il fornitore è inadempiente, non viene meno l’obbligo di pagare il conto, assicurano avvocati e commercialisti. In una circolare al riguardo, il Consiglio nazionale forense precisa infatti che: ”Qualora il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito”.

Intanto c’è chi grida all’ennesimo regalo alle banche in nome di una presunta lotta all’evasione, ma politica e associazioni di categoria già si muovono per abbattere i costi di commissione dei pagamenti elettronici. La Confcommercio chiede di attivare al più presto ”tavoli di confronto con le organizzazioni d’impresa per ridurre le commissioni e rivedere le soglie di fatturato in base alla quali applicare la norma”. Se così sarà, non vi saranno ulteriori scuse.