Pos. Obbligo di bancomat con sanzioni: architetti contrari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 10:37 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 10:37
Pos. Obbligo di bancomat con sanzioni: architetti contrari

Pos. Obbligo di bancomat con sanzioni: architetti contrari

ROMA – Pos. Obbligo di bancomat con sanzioni: architetti contrari. Pollice verso degli architetti, all’ipotesi che possano essere comminate sanzioni ai professionisti che, nei loro studi, ignorano l’obbligo di dotarsi dello strumento per consentire alla clientela il pagamento elettronico.

“Ingiusta, anacronistica, punitiva e inutile” è, infatti, per il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori la possibilità che, secondo il disegno di legge 1.747, in discussione al Senato, i liberi professionisti che non si siano dotati di Pos vengano sospesi dalla loro attività e sanzionati con un’ammenda fino a 1.500 euro.

Attualmente è in vigore dal 30 giugno scorso la norma che obbliga i professionisti a consentire il pagamento elettronico ai clienti, ma senza che siano previste sanzioni per gli inadempienti. Il senatore Ncd Pino Aiello ha però appena presentato la proposta di legare l’obbligo a incentivi per chi attrezza lo studio con la macchinetta pagobancomat e, contestualmente, appunto, sanzioni per chi non  lo fa.

A differenza dei medici, la categoria degli architetti è fermamente contraria. “Ingiusta perché si basa sul presupposto e sul pregiudizio che tutti i liberi professionisti siano evasori fiscali; anacronistica perché impone un’attrezzatura informatica già superata dalla fatturazione elettronica e dai pagamenti effettuabili via smartphone”, si legge in una nota, e “punitiva perché, per quanto riguarda gli architetti, costi e sanzioni, andranno a colpire giovani che, come dimostra la ricerca del Cresme sullo stato della professione, hanno redditi mensili che oscillano tra 500 e 1.000 euro, frutto della emissione, nella migliore delle ipotesi, di non più di 10 fatture annue”.

E, ancora, puntualizza l’Ordine, “inutile”, visto che “non costituisce in alcun modo un deterrente nei confronti dei pagamenti in nero e dell’evasione fiscale”. Viceversa, chiariscono gli architetti, “l’imposizione della ‘macchinetta’ Pos sembra avere tutte le caratteristiche di un favore ai suoi produttori e gestori, a scapito di milioni di professionisti. Sembra evidente che per il senatore Aiello, che ha presentato il Ddl, i liberi professionisti non facciano parte della categoria dei consumatori e, in fase elettorale, le campagne del suo partito per affermare il ruolo dei professionisti nell’economia e nel lavoro siano state solo parole al vento”.