Poste Italine, piano da 10 mila assunzioni da qui a 5 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 8:44 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2018 8:44
Poste Italine, piano da 10 mila assunzioni da qui a 5 anni

Poste Italine, piano da 10 mila assunzioni da qui a 5 anni

MILANO – Diecimila nuove assunzioni da qui ai prossimi 5 anni. Lo prevede il nuovo piano 2018-2022 di Poste Italiane. Dopo l’uscita di circa 15mila persone, ha spiegato l’amministratore delegato Matteo Del Fante, con una riduzione media di 3mila unità l’anno, Poste prevede nel 2022 di passare dagli attuali 138mila a 123 mila dipendenti effettivi nel 2022.

 

Dei 10mila nuovi assunti, circa la metà saranno esperti in ambito finanziario e assicurativo. Intanto nel corso del piano proseguirà la riduzione del personale (con 100 milioni di euro destinati a incentivi di pre-pensionamento) e l’obiettivo, anche con “iniziative volte a incrementare l’efficienza del gruppo”, di portare dal 53% del 2017 al 49% il rapporto tra costi ordinari del personale e ricavi.

E’ prevista “una riduzione media annua di 3.000 unità” (proseguendo dopo i 2.800 l’anno del 2015-2017). E ci sarà “una ridistribuzione e formazione del personale: 4.500 dipendenti saranno riassegnati ad un ruolo commerciale di front-line”, con “20 milioni di monte ore di formazione”.

Il piano strategico prevede inoltre un utile netto in crescita media del 13% l’anno, a 1,2 miliardi nel 2022. +1% medio annuo per i ricavi consolidati attesi a 11,2 miliardi entro il 2022; +10% medio annuo per il risultato operativo, a 1,8 miliardi nel 2022 “grazie ad efficienze operative”.

Il piano, denominato Deliver 2022, prevede altresì investimenti per 2,8 miliardi a sostegno di automazione, digitalizzazione, riorganizzazione del modello di servizio. Ci sarà “una politica dei dividendi basata sul livello 2017 di 0,42 euro per azione, con un aumento del 5% l’anno fino al 2020”, ed un “payout minimo del 60% dal 2021 in poi”. Conta su un obiettivo per i cinque anni del piano di un aumento dell’utile netto del 13% medio annuo.

Con l’Ipo a fine 2015 era stata messa in campo una politica dei dividendi con un payout minimo pari all’80% dell’utile. Nel piano, che viene presentato oggi a Piazza Affari, “il riassetto della divisione corrispondenza e pacchi, unito all’evoluzione dei servizi finanziari e assicurativi e alla convergenza dei servizi di pagamento mobili e digitali, è alla base – sottolinea la società – di una crescita sostenibile del dividendo”.