Poste, Francesco Caio vs Luisa Todini: è subito scontro su deleghe e poteri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 12:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 22:30

ROMA – Poste italiane, duello sulle deleghe fra il presidente Luisa Todini e l’amministratore delegato Francesco Caio. Nulla di fatto mercoledì 30 aprile, alla prima riunione del consiglio d’amministrazione. Composto, oltre che da Caio e Todini, anche dall’ex portavoce di Pierferdinando Casini Roberto Rao, dal renziano ex ad di La7 Antonio Campo Dall’Orto e dalla fiorentina presidente di Starhotels Elisabetta Fabri.

Il nodo è quello delle deleghe, cioè della distribuzione dei poteri, del governo reale delle Poste. Riferisce il Corriere della Sera che “Caio non avrebbe voluto cedere praticamente nulla dei poteri lasciando alla Todini solo un ruolo di rappresentanza”. e che “Ci vorrà tutta una settimana per consentire alle diplomazie del Tesoro di trovare un’intesa tra due personalità forti come l’ex presidente dell’Agenda digitale e l’imprenditrice prestata alla politica”.

Il problema è che una macchina complessa come quella delle Poste ha bisogno di una guida salda, dove una figura più esperta da un punto di vista aziendale (Caio) dovrebbe avere in mano le redini del comando, lasciando al politico (Todini) un ruolo per lo più di immagine. Ma il Tesoro ha deciso di attribuire alla Todini le deleghe sul controllo interno (internal auditing) e di affidarle anche, stavolta in tandem con l’ad, quelle sulle relazioni istituzionali. Significa che la presidente non sarà una mera figura di rappresentanza, ma avrà funzioni di controllo.