Poste Italiane, accordo preliminare per l’acquisto di Nexive

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 12:51 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 12:51
Poste Italiane, accordo preliminare per l'acquisto di Nexive Group

Poste Italiane, accordo preliminare per l’acquisto di Nexive (Foto d’archivio Ansa)

Poste Italiane, accordo preliminare per l’acquisto dell’operatore postale Nexive Group.

Poste italiane ha sottoscritto un accordo preliminare con la società olandese PostNL European Mail Holdings e la società tedesca Mutares Holding, per acquistare l’intero capitale sociale dell’operatore postale, attivo in Italia, Nexive Group.

L’accordo di Poste Italiane per acquisire Nexive

L’enterprise value di Nexive è stato concordato tra le parti pari a 60 milioni mentre il prezzo finale di acquisto sarà determinato a valle del processo di due diligence. Il closing dell’operazione è previsto entro Gennaio 2021.

Nexive – ricorda una nota di Poste Italiane – è un operatore postale attivo in Italia con una quota di mercato di circa il 12% nella corrispondenza. Pari a circa 350 milioni di volumi annui (di cui circa il 5% posta cosiddetta ‘descritta’). E una quota di mercato dell’1% circa nei pacchi, pari a circa 8 milioni di pezzi consegnati nel 2019.

Nel 2019 ha registrato un fatturato proforma di circa 200 milioni di euro e occupa 1.300 dipendenti e oltre 5.000 addetti delle società partner esterne.

Perché conviene a Poste l’acquisizione di Nexive

L’acquisizione “permetterebbe a Poste Italiane di sfruttare potenziali economie di scala derivanti dal consolidamento delle attività di Nexive, migliorando il livello di servizio per i clienti di entrambe le aziende”. “Dal punto di vista strategico, alla stregua di quanto avvenuto in altri Paesi europei, la contrazione strutturale del mercato postale, ulteriormente aggravata dagli effetti delle restrizioni assunte per fronteggiare l’emergenza sanitariarende urgente un consolidamento nel settore della corrispondenza e delle relative infrastrutture logistiche, a salvaguardia della sua sostenibilità, dei livelli occupazionali e della disponibilità del servizio per i clienti.

L’operazione contribuirebbe alla sostenibilità del settore postale a beneficio degli azionisti, dei lavoratori del settore, dei cittadini, delle imprese, della pubblica amministrazione e dell’intero Paese”.

Una operazione possibile

In base alle norme previste dal decreto per le misure urgenti di sostegno e rilancio alle attività economiche dello scorso 14 agosto, ricorda Poste, l’acquisizione rientra tra le operazioni di concentrazione che possono essere “considerate autorizzate previa indicazione all’Autorità Antitrust di misure idonee a prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali che potrebbero essere gravose per l’utenza”.

Entro 30 giorni dalla comunicazione l’Antitrust “può richiedere eventuali integrazioni alle misure preventivamente proposte da Poste Italiane, tenuto conto anche della sostenibilità economica dell’operazione”. (Fonte: Ansa)