Poste Italiane, approvato il bilancio 2018 e nominato il nuovo Collegio sindacale

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2019 22:00 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019 22:00
Poste Italiane, approvato il bilancio 2018 e nominato il nuovo Collegio sindacale

Poste Italiane, approvato il bilancio 2018 e nominato il nuovo Collegio sindacale (Nella foto, Matteo Del Fante)

ROMA – Si è riunita a Roma martedì 28 maggio, sotto la presidenza di Maria Bianca Farina, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Poste Italiane. Nel corso dell’Assemblea è stato approvato il bilancio di esercizio di Poste Italiane al 31 dicembre 2018 e presentato il bilancio consolidato. Su proposta del Consiglio di Amministrazione è stato quindi deliberato un dividendo per l’intero esercizio 2018 pari a 0,441 euro per ciascuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione il 24 giugno 2019, data prevista per lo “stacco cedola”, escluse le azioni proprie in portafoglio a tale data. Tale dividendo verrà messo in pagamento, al lordo delle eventuali ritenute di legge, a decorrere dal 26 giugno 2019, previo stacco della cedola n. 4 in data 24 giugno 2019 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo) in data 25 giugno 2019.

L’Assemblea ha inoltre rinnovato il Collegio Sindacale, che sarà composto da Mauro Lonardo in qualità di Presidente (in quanto tratto dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di 13 investitori istituzionali), nonché Luigi Borrè e Anna Rosa Adiutori quali Sindaci effettivi (tratti dalla lista presentata dall’azionista di controllo Ministero dell’Economia e delle Finanza). Sono inoltre stati nominati quali Sindaci supplenti Alberto De Nigro e Maria Francesca Talamonti (tratti dalla lista presentata dal medesimo azionista Ministero dell’Economia e delle Finanze), nonché Antonio Santi (tratto dalla lista di minoranza presentata dal suddetto raggruppamento di investitori istituzionali). Il Collegio Sindacale così nominato resterà in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2021. Le liste di provenienza e i profili professionali dei componenti del nuovo Collegio Sindacale sono reperibili sul sito internet aziendale (www.posteitaliane.it).

L’Assemblea ha poi confermato il compenso del Presidente del Collegio Sindacale in 80.000 euro lordi annui e quello di ciascuno degli altri Sindaci effettivi in 70.000 euro lordi annui, oltre al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute in esecuzione dell’incarico, debitamente documentate.

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L’Assemblea ha altresì espresso voto favorevole sulla sezione della Relazione sulla Remunerazione che illustra la politica adottata dalla Società per l’esercizio 2019 in materia di remunerazione degli Amministratori, del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, approvando altresì la specifica parte della Relazione sulla Remunerazione dedicata al Patrimonio Destinato BancoPosta;
ha inoltre approvato i Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari.

Da ultimo, su proposta del Collegio Sindacale uscente, l’Assemblea ha poi deliberato di adeguare il compenso da riconoscere alla PricewaterhouseCoopers SpA – società incaricata di svolgere la revisione contabile – per l’esercizio 2018 a seguito dell’entrata in vigore di alcuni nuovi principi contabili. L’Assemblea ha poi deliberato di conferire a Deloitte & Touche S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2020-2028, determinando il relativo corrispettivo.

“Vorrei sottolineare la straordinaria performance che il mercato ha accordato al titolo Poste, possibile anche grazie al grande contributo di tutte le persone di Poste che hanno consentito di raggiungere risultati davvero eccellenti”, ha detto la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, aprendo i lavori dell’assemblea degli azionisti della società. Negli ultimi 12 mesi il titolo Poste è passato da circa 7,30 euro a circa 9 euro con un picco di 9,5 euro toccato a metà aprile.

Poste Italiane prosegue nel percorso tracciato dal piano strategico-industriale ‘Deliver 2022’ confermando gli obiettivi: “Valgono i numeri del piano, l’impegno preso con gli stakeholder a febbraio 2018”, ha ribadito all’assemblea degli azionisti l’amministratore delegato, Matteo Del Fante. L’azienda, come sottolineato commentando i dati della prima trimestrale 2019, conferma anche l’obiettivo di legare sempre di più i risultati alla “redditività ricorrente tenendo la parte legata ai titoli di Stato via via in riduzione”, ha sottolinea Del Fante. “L’azienda è il più grande investitore in titoli di Stato italiani” ma “non ci sono temi specifici di impatto: è un portafoglio per noi in una logica di lungo periodo, non siamo soggetti alle oscillazioni” che comunque creano “opportunità” per acquisti, ha chiarito Del Fante. 

L’amministratore delegato ha poi parlato del piano di assunzioni: “Stiamo portando avanti assunzioni e stabilizzazioni importanti. Considerando solo il perimetro delle risorse a tempo indeterminato  dalla firma dell’accordo sindacale siamo a circa duemila assunzioni, ed è sicuramente un segnale importante visto che non è passato neanche un anno”. Importante anche “in termini di ricambio generazionale”, aggiunge.

Infine, per quanto riguarda la sfida lanciata ad Amazon, “confermiamo che entro al fine del 2019 verrà implementato tutto il piano di trasformazione” del modello di consegne di Poste Italiane”, ha spiegato Del Fante, ricordando il “+35% di consegne di pacchi e-commerce nel primo trimestre”. “E’ un mercato che cresce, ma Poste sta crescendo più del mercato”. (Fonti: Poste Italiane, Ansa)