Poste Italiane, privatizzazione del 30-40%. Catricalà: “In Borsa entro l’anno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 gennaio 2014 16:06 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2014 16:07
Poste Italiane, privatizzazione del 30-40%. Catricalà: "In Borsa entro l'anno"

Poste Italiane, privatizzazione del 30-40%. Catricalà: “In Borsa entro l’anno”

ROMA – Poste Italiane verrà in parte privatizzata e sarà quotata in Borsa entro il 2014: l’annuncio arriva dalvice ministro allo Sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, Antonio Catricalà, che precisa: “Passerà ai privati il 30-40% del gruppo e la maggioranza resterà allo Stato. Spetterà al ministero dell’Economia decidere come ripartire le quote. Ma per l’ex garante della concorrenza sarebbe “opportuno” un coinvolgimento dei dipendenti nella privatizzazione. 

Catricalà avverte che

“Poste Italiane è un asset di cui lo Stato non potrà assolutamente perdere il controllo. E’ stato importante decidere di non fare uno spezzatino. Si tratta di privatizzare una quota variabile dal 30 al 40%. Soprattutto è importante la scelta del Governo di non fare uno spezzatino cioè di non vendere un asset che avrebbe poi lasciato probabilmente scoperta qualche esigenza finanziaria. Con questo percorso, rimane l’azienda nella sua interezza con il controllo completo dello Stato, solo che una quota viene privatizzata e questo consentirà di iniziare quel percorso virtuoso di cui ha parlato il presidente Letta per la riduzione del debito Paese”.

La privatizzazione parziale di Poste Italiane rientra nel piano del governo Letta di “valorizzare” diverse società a partecipazione statale, come Fincantieri, Terna e Snam.