Poste Italiane: trimestre in crescita, utile netto +38% a 485 milioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 12:45 | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2018 12:45
Poste Italiane: trimestre in crescita, utile netto +38% a 485 milioni

Poste Italiane: trimestre in crescita, utile netto +38% a 485 milioni

ROMA – Poste Italiane chiude in crescita i conti del primo trimestre 2018 registrando i “primi effetti di delivery 2022, il piano strategico a 5 anni” varato dall’A.d Matteo Del Fante. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] Nei primi tre mesi dell’anno l’utile netto è in crescita del 38% a 485 milioni rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. +1,8% per i ricavi, a 2,9 miliardi, Trainati dal risparmio postale”.

“In notevole rialzo”, sottolinea l’azienda, l’utile operativo che cresce del 34% a 703 milioni “in virtù di un approccio disciplinato alla gestione dei costi”. Le masse gestite hanno raggiunto un totale di 514 miliardi, +3,3%, grazie ad una raccolta netta pari a 4,4 miliardi.

“Il brillante andamento dei risultati del primo trimestre è frutto del rapido impatto di Deliver 2022, il nostro piano strategico quinquennale costruito sulla base di ipotesi prudenti, con un rischio di esecuzione molto basso”: così l’A.d di Poste Italiane, Matteo Del Fante, commenta i dati del primo trimestre 2018.

“Hanno contributo a questi risultati – rileva – tutte le aree di business, con un impatto reale chiaramente evidente sia al livello operativo sia al livello di risultato netto”. In particolare, “la concentrazione di tutto il gruppo sulla disciplina dei costi, coniugata ad una maggiore attenzione dal lato commerciale, sta già producendo risultati su tutto il business”.

L’aumento dei ricavi a 2,9 miliardi vede un contributo positivo dei servizi finanziari (1,5 miliardi, +3,9% rispetto all’anno precedente), grazie soprattutto al rinnovato accordo con Cdp, che ha visto le commissioni sul risparmio postale salire a 450 milioni nel primo trimestre 2018 (primo trimestre del 2017: 355 milioni di euro). Il settore operativo Pagamenti, mobile e digitale, di nuova costituzione, ha evidenziato un incremento dei ricavi del 10%, e ammontano a 143 milioni. Il segmento Corrispondenza, pacchi e distribuzione ha registrato un calo dei ricavi di appena l’1,8%, con un aumento dei ricavi dalle attività di recapito dei pacchi ed una flessione dei ricavi dalla corrispondenza.

I ricavi dai servizi assicurativi sono diminuiti dello 0,9%, con un incremento del ramo Danni (+19%) e dei Fondi Individuali Pensionistici (+77%) che ha attenuato il calo dei ricavi generati dai prodotti vita (-5%), in linea con gli obiettivi di Deliver 2022 per il 2018. La crescita del risultato operativo è soprattutto dovuta all’efficientamento realizzato nell’ambito del settore operativo Corrispondenza, pacchi e distribuzione, che ha messo a segno un aumento del risultato operativo di 263 milioni (che riflette anche una crescita di 35 milioni di euro dei ricavi intersettoriali), pari al 94,8% rispetto all’anno precedente. Il risultato operativo del segmento Pagamenti, mobile e digitale è salito del 3,6% e ammonta a 57 milioni.

Il segmento dei servizi finanziari ha assistito ad un incremento del risultato operativo del 25,1% e ammonta a 239 milioni, mentre lo stesso risultato del settore dei servizi assicurativi è rimasto stabile a 144 milioni (-0,7% rispetto all’anno precedente). Nel primo trimestre 2018 i costi di Gruppo sono risultati pari a 2,2 miliardi, in calo del 5,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, assestandosi ad un livello in linea con gli obiettivi indicati da Deliver 2022 per il 2018. Il totale degli altri costi operativi (compresi gli ammortamenti) è diminuito del 9,2%, e ammonta a 751 milioni di euro. I costi del personale sono scesi del 3,4%, o 50 milioni, rispetto al primo trimestre del 2017.

La riduzione del numero medio dei dipendenti evidenziata nell’ambito del piano Deliver 2022 continua, scendendo a 135.740 nel primo trimestre 2018, rispetto a 137.916 nel primo trimestre del 2017, nonostante l’assunzione di circa 3.000 dipendenti con contratti flessibili.