Precari, la stabilizzazione impossibile: doppio concorso, no a sanatorie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 12:06 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 12:06
Precari, la stabilizzazione impossibile: doppio concorso, no a sanatorie

Precari, la stabilizzazione impossibile: doppio concorso, no a sanatorie

ROMA – Precari, la stabilizzazione impossibile: doppio concorso, no a sanatorie. Una gestione più razionale del precariato nel pubblico impiego, non porterà, come pure era stato annunciato prima della precipitosa marcia indietro (addio al 50% dei posti), a stabilizzazioni di massa. Tanto più che, dal 2007, il numero dei precari con contratto a termine è cresciuto di altre 10 mila unità, passando da 112 mila a 122 mila. Il ministro Gianpiero D’Alia, alla vigilia della conversione in legge del decreto pacchetto pubblico (detto anche salva-precari) impiego atteso in Senato, spiega come il Governo intende uscire dal cul de sac di un decreto tutto da riscrivere:

Abbiamo individuato un percorso di selezione dei migliori collaboratori con due canali, quello dei concorsi dedicati a coloro che hanno un contratto a termine da almeno tre degli ultimi cinque anni e quello dei concorsi aperti a tutti, tenendo conto però, secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, dei vincitori delle selezioni più recenti. Una terza ipotesi non c’è ed è quindi sbagliato parlare di stabilizzazioni.

Gradualità negli ingressi, completamento del censimento sui contratti a termine in corso, modifiche al decreto per garantire tempi stretti sulle future selezioni: questi i paletti del provvedimento. Insieme alla precedenza da accordare ai vincitori entrati nelle graduatorie: “Il costo sostenuto per i concorsi del passato è certo e i giovani che hanno vinto e sono in graduatoria hanno diritto alla selezione”, spiega il ministro.

Altro vincolo è che ogni provvedimento sarà a saldi invariati e rispettando il turn-over programmato, 20% nel 2014 e 50% nel 2015. Resta la volontà di colpire la flessibilità in entrata e scoraggiare assunzioni con contratti a termine nella P.A., per cui saranno considerato nulli quei contratti che non rechino una causale con responsabilità per danno erariale del dirigente responsabile dell’atto. Non si dovrà più fare, ma non per questo il Governo avallerà una maxi sanatoria per gli errori passati (in tema di assunzioni precarie) del management pubblico.