Premafin: Groupama studia nuovo accordo con i Ligresti. Tagliato il rating di Fonsai

Pubblicato il 9 Marzo 2011 18:50 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2011 19:18

MILANO – Groupama studia un nuovo accordo coi Ligresti su Premafin che risponda ai limiti posti dalla Consob. ”Il consiglio di amministrazione di Groupama, che si è riunito oggi per esaminare il parere di Consob, ha dato mandato alla direzione generale di studiare le opzioni possibili per la negoziazione di un nuovo accordo con la famiglia Ligresti che risponda ai limiti posti da Consob”, si legge in una nota diffusa al termine del board della compagnia francese guidata da Jean Azema.

Intanto Standard & Poor’s ha tagliato il ratign di Fonsai e della controllata Milano Assicurazioni da BBB a BBB- per le incertezze legate al verdetto della Consob. Il giudizio resta sotto revisione in vista di un possibile taglio (CreditWatch negativo). Lo annuncia una nota.

Il rating di Fonsai e della Milano raggiunge cosi’ il livello considerato minimo sul mercato per gli investimenti (investment grade). Nell’ipotesi di tagli ulteriori le obbligazioni delle due compagnie diventerebbero invece bond speculativi, o ‘junk bond’ (da BB+ in giu’). Standard & Poor’s ha affermato, spiega Fonsai, che quanto comunicato da Consob in risposta al quesito posto da Groupama e da questa reso noto al mercato, potrebbe alimentare delle incertezze circa la realizzazione dell’aumento di capitale della controllante Premafin e conseguentemente di Fonsai.

S&P ritiene inoltre che il potenziale ulteriore deterioramento della flessibilita’ finanziaria di Fonsai, legato all’impatto sul risultato 2010 dell’andamento gestionale e degli impairments sugli investimenti, si accompagni ad un livello di patrimonializzazione non adeguato al rating finora attribuito alla compagnia. Come conseguenza del perdurare delle incertezze sulla realizzazione dell’annunciato aumento di capitale S&P mantiene il CreditWatch negativo. Se entro un mese fossero disponibili piu’ informazioni circa la reale fattibilita’ dell’aumento stesso, l’agenzia di rating potrebbe sciogliere questa fase di osservazione.