Case prezzi: Roma, Milano, Napoli, Torino… Dove sono calati di più

di Riccardo Galli
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 10:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 10:53
Prezzi case in Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino... Dove sono calati di più

Case nella foto d’archivio Ansa

ROMA – Male, anzi malissimo Napoli e Torino; così così Roma e benino Milano. Sono i risultati, in estrema sintesi, dell’andamento del mercato immobiliare negli ultimi 10 anni in Italia. Risultati dove il ‘benino’ somiglia ad un 5 scolastico perché, se è vero che alcune zone di Milano e persino qualcuna della Capitale si sono apprezzate nell’ultima decade, la realtà complessiva è ancora lontana, lontanissima dai valori pre 2008 e i valori degli immobili, mediamente, sono scesi con percentuali in doppia cifra. Alcuni arrivando a dimezzare il loro valore e con città che hanno visto i prezzi medi scendere anche del 30%.

Male dicevamo Napoli e Torino, dove tutti gli immobili hanno perso valore. Ci sono, evidentemente, zone andate peggio e zone andate meglio ma, tanto per dare un’idea, nel capoluogo piemontese il dato migliore è quello di zona San Paolo che negli ultimi 10 anni ha registrato una contrazione dei valori medi del 5.1% e che, come media cittadina, registra un secco -30%. Le case torinesi cioè, in 10 anni, hanno perso un terzo del loro valore. Dati che arrivano dal Corriere della Sera con il quotidiano milanese che ha messo a confronto i numeri dell’ultimo Osservatorio Fiaip (la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali) con quelli di dieci anni addietro.

Fonte scelta per il pregio di aver mantenuto nel tempo la medesima suddivisione in zone delle principali città e i criteri di identificazione delle varie tipologie di case. Relativamente meglio è andata a chi ha investito o ha una proprietà all’ombra del Vesuvio: a Napoli il dato medio è -28.7% e quello migliore è quello di Soccavo: -2.1%. Quello peggiore risulta invece quello di corso Vittorio Emanuele crollato letteralmente del 45.5%. A Torino la maglia nera ha fatto però anche peggio: -55.1% a Lucento.

In controtendenza Milano dove diversi immobili, soprattutto nella fascia di prezzo alta, hanno non solo limitato i danni ma persino visto crescere il loro valore. E’ il caso dell’area attorno a corso Garibaldi, come peraltro confermano altre rilevazioni, con un incremento di prezzo del 20%. Segno più che si registra anche a Brera, Cavour e altre zone e prestazione peggiore che invece va al Naviglio Pavese con il -37.7%, con una media cittadina decisamente meno nera e ferma ad un dignitoso – 4.8%.

Discorso a parte invece per Roma, dove le dimensioni della città e la diversità degli immobili nascondono enormi perdite di valore e qualche guadagno, con una media cittadina di -21%. Nella città eterna la crescita maggiore è quella della zona di Montesacro, nella parte nord-est della città tra cento e periferia, che cresce del 14.7%. Bene anche, in zone di maggiore pregio e costo, Campo Marzio, dietro i palazzi del potere, che segna un più 11.4%. Malissimo invece S.Vittorino, hinterland cittadino, maglia nerissima a -52%, il che vale a dire che quello comprato 10 anni fa oggi vale meno della metà di allora. (Fonte Corriere della Sera).