Prezzi gonfiati dal campo al negozio: pane +1200%, mele +172%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2015 12:05 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2015 12:05
Prezzi gonfiati dal campo al negozio: pane +1200%, mele +172%

Prezzi gonfiati dal campo al negozio: pane +1200%, mele +172%

ROMA – Un chilogrammo di grano tenero viene venduto a 21 centesimi di euro, un chilogrammo di pane in media viene venduto a 2,75 euro (ma a Napoli 1,90 e a Bologna a 3,95): dal campo al fornaio il prezzo del prodotto lievita, è il caso di dire, del 1200%. C’è qualcosa che non va in una filiera agroalimentare che dal produttore al consumatore vede i prezzi aumentare in media del 488% (mele +172%, patate 300%, latte 317%, carne di coniglio 200%).

Una filiera che concede al contadino giusto il modesto incasso del 17% sul prodotto finito. Non è colpa sua quindi, denuncia la Coldiretti: il coltivatore diretto viene remunerato poco e al cliente al mercato o al negozio viene chiesto molto.

Una risposta può venir osservando la distribuzione del prezzo finale: il 60% è intercettato dalla distribuzione commerciale, il 23% all’industria della trasformazione e appunto solo il 17% serve a remunerare il produttore agricolo. Per dire: il prezzo del grano nel mondo è legato alla quotazione della Borsa di Chicago, ma quello del pane in Italia sembra esserne totalmente scollegato.