New York, al via il primo grattacielo post-crisi economica. Trecento piani di ottimismo e lusso

Pubblicato il 27 maggio 2010 12:10 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 12:11

Sconfiggere la crisi a suon di cemento. Questa la ricetta gli Stati Uniti hanno scelto per superare il difficile momento che il mondo sta vivendo. E per infondere ottimismo, cosa c’è di meglio di un nuovo grattacielo? Oltre 300 metri di vetro e acciaio, la più alta torre di appartamenti mai costruita a New York. La prima a essere messa in cantiere dopo il fallimento della Lehman Brothers e il crollo di Wall Street. Nell’America che cerca di riprendersi le case vuote sono milioni e i prezzi degli immobili, dopo aver registrato durante l’inverno qualche segnale di recupero, mostrano nuovi segni di debolezza.

Scommettendo sul ritorno dei grandi investitori e identificando in Manhattan il luogo della rinascita, l’immobiliarista Gary Barnett è il simbolo dell’ottimismo americano e azzarda. Nonostante molti finanzieri e broker di Wall Street siano passati negli ultimi due anni e mezzo da ricchi investitori in disoccupati, secondo le sue aspettative il nuovo grattacielo attirerà gente disposta a spendere fino a 60 mila dollari al metro quadro.
Chi sarà disposto a spendere cifre simili in un momento così difficile? Barnett, che già possiede 500 edifici a New York, darà il via alla costruzione entro tre settiman perchè, come ha rivelato al New York Times, è convinto che quando gli appartamenti saranno consegnati nel 2013, l’America sarà in piena ripresa.

La torre, progettata dall’architetto francese Christian de Portzamparc, sorgerà sulla 57esima strada all’altezza della Settima Avenue, e sarà altra 302 metri, più della Trump World Tower che oggi detiene il record dell’edifico residenziale più alto della città. I primi venti piani saranno occupati da un hotel, mentre sopra, 136 appartamenti attendono altrettanti inquilini che godranno della vista mozzafiato su Central Park.

E se  una seconda recessione, come temono gli economisti meno fiduciosi, arriverà mettendo un freno alla ripresa in atto, Barnett andrà avanti comunque: «Solo una catastrofe può fermarmi: la gente continua a voler venire a vivere in questa città». E intanto,l’immobiliarista progetta altre costruzioni, a partire da un mega-albergo (54 piani per 500 stanze) sulla 45esima strada, in zona Broadway.