Privatizzazioni, Romano Prodi si pente. Come per D’Alema, “che riflessi pronti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2013 13:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2013 15:34
Privatizzazioni, Romano Prodi si pente. Come per D'Alema, "che riflessi pronti"

Privatizzazioni, Romano Prodi si pente. Come per D’Alema, “che riflessi pronti”

ROMA – Privatizzazioni, Romano Prodi si pente. Come per D’Alema, “che riflessi pronti”. “Oggi non rifarei le privatizzazioni come le ho fatte”. Lo dice Romano Prodi a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. “L’esperienza ci insegna che bisogna farle con calma. Bisogna farle ma con calma che vuol dire che quando si fanno di fretta e presi per il collo, non si fanno mai delle belle privatizzazioni. Privatizzazioni vuol dire certamente che lo Stato recupera dei soldi, ma bisogna preparare un strategia per il futuro. Se si fanno in fretta non si raggiunge nessuno degli obiettivi”, conclude Prodi.

A propositi di pentimenti, colpiscono le ammissioni di colpa differite nel tempo, un po’ come un altro leader storico del centrosinistra, Massimo D’Alema. Vale per Prodi lo stesso trattamento ironico che Marco Travaglio gli ha riservato sul Fatto Quotidiano (“Non è mai troppo tardi”).

“Io Io penso di aver fatto un solo grande errore. Andare a Palazzo Chigi ”  (Massimo D’Alema, 3 dicembre, Le Iene). Era l’ottobre 1998. 15 anni fa. Però, che riflessi pronti”.