Pubblica amministrazione: arriva il congedo matrimoniale anche per le coppie gay

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 novembre 2017 7:33 | Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2017 8:05
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Pubblica amministrazione: arriva il congedo matrimoniale anche per le coppie gay

ROMA – Svolta nella pubblica amministrazione: arriva il congedo matrimoniale anche per le coppie gay che hanno siglato un’unione civile. La novità spunta nella bozza che riscrive il contratto dei dipendenti statali.

Il testo, infatti, recepisce la legge Cirinnà ed estende permessi e congedi riconosciuti finora solo a chi convolava a nozze anche a chi sottoscrive un‘unione civile. Ecco che anche il “sì” tra persone dello stesso sesso darà diritto ai 15 giorni di riposo, come nei matrimoni.

Non è la sola novità sul fronte della pubblica amministrazione: il ministro Marianna Madia ha annunciato che le graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza a fine anno resteranno ancora in piedi, almeno questo è l’impegno del governo. Una speranza per 4mila vincitori e 150mila idonei.

Per gli statali sono d’altra parte giornate febbrili. Si punta a chiudere l’accordo preliminare sul nuovo contratto entro dicembre. E gli incontri tra i sindacati e l’Aran, l’Agenzia che nei tavoli fa le veci dell’esecutivo, entrano nel cuore delle questioni.

Oltre agli aumenti di 85 euro mensili in ballo ci sono anche le norme che regolano il rapporto di lavoro. Si cerca un equilibrio tra ampliamento dei diritti e lotta agli abusi. Da qui i paletti per il ricorso ai tre giorni di permesso garantiti dalla legge 104. Le assenze, si legge nella bozza, andrebbero pianificate mensilmente e la domanda ‘last minute’ sarebbe possibile solo in casi di “documentata necessità”. E comunque non “oltre l’inizio dell’orario di lavoro”.

Un’attenzione particolare viene dedicata alle terapie salvavita. Le tutele (tra cui la retribuzione piena) vengono estese anche ai “giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali”. Nelle ipotesi avanzate non mancano le ‘ferie solidali’: il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, può cederne una parte ad un altro dipendente in difficoltà. Tra le proposte anche la possibilità di permessi ad hoc (con un tetto di 18 ore) per viste specialistiche.

Le novità potrebbero riguardare anche chi vede una ‘finestra’ per entrare nella P.a. E’ il caso degli idonei ai concorsi, che oggi possono tirare un sospiro di sollievo. C’è l’impegno a “propagare tutte le graduatorie”, dice Madia, uscendo dalla commissione Lavoro della Camera, dove ha dato “parere favorevole” alle risoluzioni sulla questione presentate da Pd, M5s e Fdi. Il nodo dovrebbe essere risolto “entro fine anno, nel Milleproroghe o con un emendamento alla legge di Bilancio”, spiega la ministra. L’allungamento dovrebbe estendersi ad almeno tutto il 2018.

Madia assicura inoltre un piano speciale per l’assunzione dei ricercatori negli ospedali di eccellenza e l’interpretazione più favorevole possibile delle norme per l’assorbimento dei precari. Sulle trattative per il rinnovo la Fp Cgil dà “giudizio positivo”, evidenziando, con Salvatore Chiaramonte, come sia stato “il principio di irrinunciabilità delle ferie”. Di “primo passo” parla Antonio Foccillo della Uil, che chiede una “non stop”. Un “calendario per arrivare alla firma prima di Natale”, è la richiesta della Confsal Unsa con Massimo Battaglia. E un invito a “lavorare serratamente” giunge anche dalla Cisl Fp.

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