Quote latte, gli allevatori minacciano: “Armi contro le multe”

Pubblicato il 24 Maggio 2011 12:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2011 12:28

ROMA – Quella sulle quote latte potrebbe trasformarsi in una guerra: alcuni allevatori sarebbero pronti a “imbracciare le armi” per difendersi dagli esattori. Già venerdì scorso il popolo delle quote latte aveva “sequestrato” per cinque ore il dipendente di Equitalia Paolino Zanellato, colpevole di aver consegnato una cartella esattoriale da 587mila euro a Mirko Pozzan, un allevatore di Lonigo, nel Vicentino. Ora la rabbia potrebbe andare ben oltre perché in Veneto starebbero per arrivare sanzioni per seicento aziende, di importo variabile tra 400mila e 5 milioni di euro.

Le multe contestate sono determinate dal presunto superamento del tetto di produzione, in violazione del sistema europeo delle quote. Gli allevatori che non le vogliono pagare sostengono che siano state fondate su calcoli errati da parte dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Uno dei più colpiti è presidente nazionale del Cospa, il veronese Vilmare Giacomazzi, che rivela: “Sono il destinatario di una multa da 4 milioni di euro”.

Giacomazzi è lo stesso che denuncia il pericolo che si arrivi a una ‘guerra armata’: “Ho partecipato a una riunione, alcuni giorni fa, con altri allevatori – racconta – C’è molta rabbia e alcuni di loro hanno detto chiaramente che andranno a comprare fucili e pistole. Sono pronti a usarle, nel caso qualche altro esattore pretenda di incassare queste multe folli”.