L’Italia chiede aiuto alla Bce. Un consigliere di Obama: “S&P sbaglia”

Pubblicato il 15 Gennaio 2012 11:23 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2012 11:38

ROMA – Mario Monti, il ministro Corrado Passera, il vice Vittorio Grilli, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Una camera di consiglio durata ore, il giorno dopo il declassamento di Standard&Poor’s, per decidere il da farsi. Il governo sta cercando di mantenere il sangue freddo, soprattutto in vista di lunedì, quando alla riapertura dei mercati sarà più chiaro l’impatto del downgrading.

Le prime mosse studiate dal governo prevedono in primis l’aiuto della Bce, coinvolta soprattutto sul fronte dell’acquisto di bond e del finanziamento alle banche. Ma Monti sa che l’obiettivo principale è l’Europa: accelerando con la creazione dell’Esm, il fondo salva-Stati permanente più potente dell’attuale Efsf, e convincendo la Merkel ad ammorbidire la linea del rigore.

L’occasione sarà il vertice di mercoledì: anche S&P, è la tesi di Monti, ha fatto notare che le manovre europee per ridurre il debito non fanno altro che far precipitare il continente in recessione. Allentare la morsa potrebbe fornire spiragli alla crescita.

E dall’America arriva un’insperata bocciatura a Standard & Poor’s. “S&P ha sbagliato sulla crisi del debito europeo e in particolare sull’Italia che con Monti sta andando nella giusta direzione e può salvarsi senza l’aiuto della Bce”. A parlare, in un’intervista alla Stampa, è Martin Feldstein, economista di Harvard e consigliere di Barack Obama. Feldstein sottolinea che ”la questione-chiave è se il governo italiano sta adottando le soluzioni giuste”.

”Cambiare le regole delle pensioni – spiega -, il sistema fiscale e il pubblico impiego sono passi che possono consentire all’Italia di trasformare un piccolo deficit in surplus, iniziando a ridurre il rapporto debito-Pil. L’Italia può salvarsi da sola senza l’aiuto di Bce, Fmi e Efsf”. ”Gli investitori sono incerti sull’Italia – prosegue -, ritengono che il Parlamento potrebbe non sostenere le riforme di Monti ma se l’Italia le porta avanti dimostrerà che Standard & Poor’s ha commesso un errore”.