Rc auto stralciato da Destinazione Italia. Codacons: “Regalo alle assicurazioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 11:10 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 12:06
Rc auto, articolo stralciato dal decreto Destinazione Italia

Rc auto, articolo stralciato dal decreto Destinazione Italia

ROMA – La Rc Auto esce dal decreto Destinazione Italia. L’articolo 8 del decreto è stato stralciato la mattina del 5 febbraio durante la riunione dei capigruppo di maggioranza e governo a Palazzo Chigi. 

Lo stralcio dell’articolo è stato deciso “per garantire il superamento dell’ingorgo che metteva a rischio l’approvazione stessa del provvedimento e degli altri decreti”, spiegano fonti governative.

“Un cedimento del governo alla lobby delle assicurazioni“, tuona l’associazione dei consumatori Codacons in una nota del presidente Carlo Rienzi:

“Ancora una volta un governo si arrende alle pressioni dei poteri forti e rinvia alle calende greche un provvedimento indispensabile per far scendere le tariffe assicurative nel nostro paese che, ricordiamolo, sono le più alte d’Europa. Riteniamo gravissima la scelta compiuta oggi”.

Lo stralcio è stato un passaggio obbligato, secondo il governo, per allontanare il rischio che il decreto e gli altri in via di scadenza non fossero confermati. Per le Rc Auto ora, spiegano fonti parlamentari, sarà predisposto un disegno di legge ad hoc proprio sul tema delle assicurazioni auto.

Gli esponenti del Pd non nascondono i propri malumori, spiega il Corriere della Sera che riporta le dichiarazioni di un deputato:

«Così come riformulato dal relatore, con il placet del governo, è peggio dell’originale e finisce per favorire le grandi compagnie di assicurazioni», aveva spiegato un deputato renziano. A fronte di uno sconto di circa 8 euro, continua il parlamentare, si prevedono una serie di norme tra cui l’obbligo, per chi viene danneggiato, di rivolgersi all’autocarrozzeria indicata dalla compagnia assicuratrice o, in alternativa, rivolgersi a un carrozziere di libera scelta. In questo caso, però, l’assicurazione può porre un tetto di spesa, oltre il quale il proprietario del veicolo danneggiato non sarà risarcito. E ancora: sarà sempre il proprietario del veicolo a dovere anticipare la somma necessaria per la riparazione e chiedere, in un secondo momento, il risarcimento”.

Furiosi anche le associazioni di categoria dei carrozzieri, che hanno bollato come “inaccettabile” il testo del decreto:

 Sulla base di questo nuovo testo, sostengono, «si consegna il mercato delle riparazioni nelle mani delle assicurazioni». Le associazioni sottolineano che le modifiche approvate in Parlamento «non fanno che confermare il potere delle compagnie di assicurazione di dettare le condizioni delle riparazioni». I carrozzieri definiscono «finta» la facoltà di scegliere il risarcimento in forma specifica in cambio della riduzione tariffaria al momento della stipula del contratto. Così come continua a non essere riconosciuta la cosiddetta riparazione «antieconomica» quando il valore del mezzo è inferiore al valore della riparazione”.

Le associazioni di tutela dei consumatori e di categoria dei carrozzieri annunciano quindi battaglia se il governo non troverà una soluzione sulle Rc Auto.