Assicurazioni ingorde: troppi aumenti nonostante le leggi. L’Antitrust contro il muro di gomma delle Compagnie

Pubblicato il 17 maggio 2010 16:16 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2010 16:27

Gli ultimi aumenti sono in media del 15 per cento per le auto e del 30 per cento per i motocicli. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da cinque anni ci si prova invano: sono state fatte leggi e regolamenti. Tutto inutile: i prezzi delle polizze per assicurare l’auto sono sempre “aumentati in maniera generalizzata e significativa”. Ora l’Antitrust prova a sfondare il “muro di gomma” delle compagnie di assicurazione. Un’indagine conoscitiva è ufficialmente partita. Ma, se c’è da conoscere il “come”, il “cosa” hanno fatto le Assicurazioni in questi anni è noto a milioni di famiglie e di utenti. Nonostante il meccanismo del “risarcimento diretto” non hanno abbassato i prezzi praticati alla clientela. Clientela obbligata perchè la Rca è appunto obbligatoria per legge. Eppure, secondo quanto dichiarato dalle stesse compagnie, il “risarcimento diretto”, cioè la compagnia presso la quale sei assicurato che risarcisce i “tuoi” danni e non quella di chi ti ha “investito”, abbassava i costi. Non hanno abbassato i prezzi, nonostane le leggi e regolamenti che istituivano meccanismi di concorrenza. Hanno tenuto invece bassissima la concorrenza e altri i prezzi, nonostante il calo netto dell’inflazione.

Grande alibi per le Compagnie è stato in tutti questi anni l’alto tasso di truffe che si registrano nerl comparto: finti incidenti e relativi risarcimenti il cui costo le Compagnie “inglobano” nel prezzo delle polizze, facendo così pagare anche agli autobilisti onesti il danno inflitto dai truffatori. Ora l’Antitrust ha deciso di andare a vedere se questo alibi tiene. Alibi al riparo del quale le Compagnie incassano 17 miliardi di euro l’anno, circa 940 euro annui per assicurato.