Recuperate da evasori tasse non pagate per 7,7 miliardi

Pubblicato il 20 Febbraio 2010 11:35 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2010 12:00

Le casse dello Stato sono un po’più ricche: nel 2009 il gruppo Equitalia, società pubblica cui è appaltata la riscossione dei tributi, ha reecuperato 7,7 miliardi di euro di tributi evasi, compresi interessi e sanzioni fissati per legge.

Nel 2008 i volumi di riscossione da ruolo erano stati pari a 7,014 miliardi.

Le somme incassate sono state totalmente riversate agli Enti creditori (Erario, Inps, Comuni, Consorzi) a quanto scrive la società in una nota in cui sottolinea come “l’andamento crescente della riscossione è accompagnato dalla diminuzione di ipoteche e ganasce fiscali”.

Su oltre 30 milioni di documenti inviati da Equitalia lo scorso anno (cartelle, avvisi dipagamento, solleciti) le procedure per l’adozione delle ganascerappresentano solo un piccola parte: nel 2009 sono statiattivati 86 mila fermi auto e iscritte 160 mila ipoteche.

Risultati positivi – scrive Equitalia – conseguiti grazieanche alla strategia del gruppo che punta a un approccio semprepiù attento alle esigenze del contribuente, attraversostrumenti come le rateizzazioni dei pagamenti (630 mila quelleconcesse fino a oggi), solleciti e avvisi. Nel 2009 i preavvisidi fermo sono stati oltre 1,4 milioni e i solleciti di pagamento(‘promemorià introdotti spontaneamente da Equitalia trascorsi60 giorni dalla notifica della cartella) sono arrivati a ben 2,7milioni di contribuenti.

“L’attività di Equitalia – si legge ancora nella nota -fabene al bilancio pubblico anche sul fronte della spesa. L’annoscorso è stato eliminato il contributo fisso che lo Stato davaa fondo perduto alle ex concessionarie private per riscuotere itributi. Da quando è attiva Equitalia, che ormai si finanziaesclusivamente con l’aggio sulla riscossione fissato per legge,lo Stato ha risparmiato 745 milioni di euro”.