Redditest in sei mosse: 100 voci di spesa, conserva tutto, paga a rate

Pubblicato il 20 Novembre 2012 9:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2012 11:54
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Redditest: scarica da oggi sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software per fare una dichiarazione dei redditi senza sorprese

ROMA – Redditest. Proponiamo una guida ragionata al nuovo accertamento sintetico (ovvero presunto) e un prontuario in sei mosse. Il software consente al contribuente un’auto-diagnosi in vista della compilazione della dichiarazione dei redditi (Unico). Allo steso tempo consente all’Agenzia delle Entrate di verificare preventivamente la congruità delle entrate e la coerenza fiscale. Il sistema, basato sulla compliance, cioè un rapporto di fiducia e condiscendenza fra le parti (fisco e cittadini) in vista dell’espletamento degli obblighi fiscali in piena conformità con le leggi. I risultati del redditest restano appannaggio esclusivo del contribuente, che ne dispone in piena autonomia. E’ uno strumento personale distinto dal redditometro vero e proprio basato sul sintetico puro usato dal Fisco per gli accertamenti. In  pratica l’uno è l’interfaccia dell’altro. I dati inseriti nel sistema rimangono noti solo al contribuente e non ne rimane traccia sul web.

Sei mosse. 1) Annotare le spese; 2) Documentare gli acquisti; 3) Conservare gli scontrini; 4) Non gettare l’estratto conto; 5) Pagare con strumenti tracciabili: 6) Redigere periodicamente il bilancio familiare.

Redditest on line. Da oggi si scarica il programma sul sito della Agenzia delle Entrate. I contribuenti potranno inserire nel “simulatore fiscale” le spese più rilevanti sostenute i ambito familiare. 100 voci distinte per 7 categorie aiutano a distinguere i diversi capitoli di spesa. Ricostruito il plafond totale delle spese (il monte uscite), il simulatore indicherà un reddito presunto che si potrà essere messo a confronto con il reddito vero e proprio da dichiarare (il redditest assembla il reddito simulato attraverso dei coefficienti applicati alle spese-sentinella).

Semaforo rosso, semaforo verde.  Con i rosso il contribuente, in un’ottica appunto di rispetto della conformità alle leggi, dovrà valutare come comportarsi in sede di compilazione effettiva della dichiarazione dei redditi. Con il verde sta tranquillo, evidentemente: tuttavia questo non lo esonera dalla eventualità di essere sottoposti a controlli tributari successivi. Se lo scostamento tra i due redditi è maggiore del 20% scatta il semaforo rosso, altrimenti scatta il più rassicurate verde. contribuente sarà innanzitutto chiamato a dare spiegazioni. Uno degli elementi d’innovazione, infatti, sta nella richiesta di dati e notizie per la ricostruzione sintetica del reddito, prima ancora di avviare il procedimento di accertamento ai fini della lotta all’evasione fiscale. Il redditest è figlio dell’operazione redditometro, ma non ha alcun valore di autodenuncia.

100 voci, 7 categorie di spesa.  Il sistema si basa su 100 voci riconducibili a sette diversi gruppi (abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti mobiliari e immobiliari netti e altre spese significative). Il controllo incrociato con le dichiarazioni permetterà di misurare la coerenza tra uscite ed entrate.

Consigli. Enrico Zanetti, coordinatore dell’ufficio studi del Consiglio nazionale dei commercialisti e direttore di Eutekne.info, offre qualche consiglio raccolto dal quotidiano Libero: “Le insidie maggiori arrivano dalle entrate e da tutte le movimentazioni finanziarie che avvengono all’interno del nucleo famigliare. È questa la documentazione che potrebbe fare la differenza nel caso di un contraddittorio con il fisco”. Sottinteso è che bisogna conservare ogni scontrino o ricevuta e tenere una contabilità personale accurata, almeno per 4 anni, il tempo a disposizione del Fisco per contestare il reddito dichiarato. Rendicontare è importante, soprattutto quando entrate e uscite non sono legate direttamente ai consumi, come nel caso di prestiti, regali fatti o ricevuti, vincite o perdite al gioco, ogni trasferimento di soldi. Ultimo consiglio: scegliere nei pagamenti la rateizzazione è utile.