Redditi: in 10 anni 2350 euro in meno. Per…

di Riccardo Galli
Pubblicato il 9 maggio 2019 8:34 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 8:34
Redditi italiani: in 10 anni 2350 euro in meno. Per...

Redditi: in 10 anni 2350 euro in meno. Per… (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Meno 2.350 euro in dieci anni e tanti saluti alla classe media; cattivo auspicio per la salute delle nostre società. I 2mila e passa euro sono quelli persi nell’intervallo 2008-2018, a parità di potere d’acquisto, da quella che è la base della classe media – i redditi tra i 15 e i 26 mila euro annui – e classe media che è, storicamente, terreno di coltura e conquista delle democrazie e delle società occidentali. Ragion per cui il declino dell’una non è un buon segnale per le altre.

Negli ultimi 10 anni l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, spulciando le dichiarazioni dei redditi degli italiani, e quindi inevitabilmente fornendo una fotografia parziale e non in grado di vedere il sommerso, ha notato una tendenza diffusa nel mondo e confermata dal nostro Paese: il progressivo declino della classe media. Declino in senso numerico con la classe in questione che vede ridursi il numero di quelli che le appartengono (-3.9% in Italia), con pochi che fanno il salto in alto, diventando benestanti o ricchi, e più che invece finiscono nelle sabbie del disagio economico.

Ma declino anche in senso di capacità d’acquisto e di spesa, che poi altro non sono che l’anticamera della perdita della condizione di relativa tranquillità economica. In questi 10 anni la perdita per i 12 milioni di italiani che fanno parte della prima ‘metà’ della classe media, quella che arriva a 26 mila euro annui, è stata del 10.4%. Ma anche allargando l’immagine e superando, seppur di poco, i paletti dell’Ocse che fermano la ‘middle class’ italiana a 42mila euro di reddito e prendendo in considerazione la suddivisione adottata nelle statistiche delle Finanze, anche nello scaglione da 26 a 55mila si registra un calo decennale persino superiore: l’11.7%.

Tutti più poveri quindi e più poveri, anche, chi già povero era. Non è un gioco di parole ma ancora la fotografia dei redditi italiani. Se la classe media sconta una perdita intorno all’11%, chi non raggiunge i 15mila euro annui ha superato quota -13%. E visto che in questa fetta di popolazione rientra quasi la metà degli italiani, il 43.8%, sono in tanti ad avere portafoglio e conto in banca sempre più sottili.

Di contro, è vero, c’è chi, statistiche alla mano, rientra nella categoria dei più ricchi con dichiarazioni oltre i 55mila euro. Sono il 5% in più rispetto al passato. Comunque troppo pochi rispetto a quelli che hanno visto la loro condizione andare peggiorando. Mal comune mezzo gaudio si potrebbe dire, non fosse che in questo caso ci si rimette tutti. Francia a parte. I cugini transalpini sono infatti gli unici, tra i paesi occidentali e più industrializzati, ad aver visto allargare le fila delle propria classe media che ha fatto segnare un bel +4,2% contro il nostro già citato -3,9% e contro il -5,8% della Germania.