Reddito di cittadinanza: centomila famiglie rischiano di dover restituire 10mila euro a testa?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2019 13:12 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2019 13:12
Reddito di cittadinanza: centomila famiglie rischiano di dover restituire 10mila euro a testa?

Reddito di cittadinanza: centomila famiglie rischiano di dover restituire 10mila euro a testa?

ROMA – Allarmismo irresponsabile – come denunciano i 5 Stelle – o allarme giustificato – come sembrano confermare le stime Inps citate dal suo presidente – è di queste ore la notizia di un rischio restituzione da parte di numerose famiglie del sussidio ricevuto sotto forma di reddito di cittadinanza.   

“Non abbiamo allo stato attuale strumenti per fare verifiche sul patrimonio mobiliare” sulle famiglie che faranno richiesta del reddito di cittadinanza. Di conseguenza, c’è il rischio di fare in un secondo momento “azioni di recupero”.

Così il presidente Inps, Tito Boeri, a Otto e mezzo, rispondendo sui potenziali furbetti del reddito: “Secondo le nostre stime sono più di 100 mila nuclei a cui potremo andare a chiedere indietro circa 10mila euro. Un’azione di recupero che non sarà molto popolare”. Per Boeri, sarebbe stato “meglio attrezzarsi prima” per i controlli.

L’Inps suggerisce di “accelerare il più possibile l’avvio dell’Isee precompilato e rinviare l’avvio operativo del Reddito di cittadinanza alla piena operatività dell’Isee precompilato. Tito Boeri in una audizione al Senato ha spiegato che le simulazioni dell’Inps in caso di Dsu veritiere ipotizzano circa 100.000 nuclei beneficiari in meno (ne resterebbero 1.062.000) ciascuno con un importo medio erroneamente versato di 10.000 euro con una stima di costo in meno di circa un miliardo.