Reddito di cittadinanza a esaurimento fondi: se lo chiedono in tanti cala importo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 gennaio 2019 10:02 | Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2019 10:02
Reddito di cittadinanza 2019 a esaurimento fondi: se lo chiedono in tanti cala importo

Reddito di cittadinanza a esaurimento fondi: se lo chiedono in tanti cala importo

ROMA – Reddito di cittadinanza 780 euro al mese. Sì, anzi no. Dai 780 detrarre le altre prestazioni sociali di cui si usufruisce, detrarre quota se si vive in casa di proprietà…media si calcola 500 circa al mese ce non 780. Ma forse anche meno. E non lo dicono i nemici del popolo e del governo, lo dice il decreto che il governo sta scrivendo.

Per il reddito di cittadinanza 2019 ci sono sei miliardi di euro. Se a chiedere reddito di cittadinanza saranno più di quelli che ha previsto il governo, allora non è che i sei miliardi aumentano. Succede ilo contrario il quel caso: cala l’importo mensile del reddito di cittadinanza. Che è quindi, quanto ad importo, ad esaurimento fondi.

L’unica cifra assolutamente sicura è quella dei nuovi assunti, anzi dei soldi per i nuovi assunti. Assunti non grazie al reddito di cittadinanza ma assunti per distribuire il reddito di cittadinanza. navigator o impiegati che dir si voglia stanno per partire in ogni Regione concorsi e graduatorie per qualche migliaio di posti di lavoro pubblici. Andranno a fare le pratiche per il reddito di cittadinanza nei Centri per l’impiego, provvederanno alla formazione professionale di chi percepisce il reddito, vigileranno sugli illeciti, organizzeranno i lavori socialmente utili che i beneficiari sono tenuti e prestare, collegheranno domanda e offerta di lavoro, coordineranno con le aziende le nuove figure lavorative…

Tutto questo e tutto insieme e tutto entro aprile prossimo? In tre mesi assunti e operativi i navigator? In un mese Inps che vaglia milioni di domande e verifica se ci sono le condizioni per erogare, pagare? In poche settimane Poste che carica e distribuisce le tessere del reddito?  E i Centri per l’Impiego che in tre mesi organizzano corsi di formazione professionale non astratti ma legati alla richiesta delle aziende e alle dinamiche del mercato, cioè fanno un mestiere da loro mai fatti finora?

Il tutto sa tanto di bluff. Bluff furbetto. Oppure bluf animato da buone intenzioni. Ma di buone intenzioni, si sa, è lastricata la strada che porta all’inferno. L’intenzione chiara di Di Maio è di sventolare per l’Italia prima del voto europeo di maggio tessere e assegni di reddito di cittadinanza in circolazione. A chi, perché, per far cosa, per quanto tempo, chi controlla, a cosa serve, chi lo prende, per quanto tempo sono cose che…fastidiosi insetti parassiti sulla nobile groppa del partito del popolo.