Reddito di cittadinanza, sui furbetti l’Inps alza bandiera bianca: “Impossibile stanare chi ha soldi in banca”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2019 10:54 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2019 10:54
Reddito di cittadinanza, sui furbetti l'Inps alza bandiera bianca: "Impossibile stanare chi ha soldi in banca"

Reddito di cittadinanza, sui furbetti l’Inps alza bandiera bianca: “Impossibile stanare chi ha soldi in banca”

ROMA – Si stringono i tempi per mettere a punto i dettagli per le richieste del reddito di cittadinanza mentre cresce la tensione sul rischio “furbetti” del sussidio. Il vice premier Luigi Di Maio si dice convinto di un sistema adeguato di controlli e sanzioni sugli operatori che daranno consigli e su chi chiederà il reddito, ma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha sottolineato che esiste un problema di verifiche soprattutto sui patrimoni mobiliari.

“Il rischio maggiore del reddito è il problema delle verifiche per il patrimonio mobiliare – ha detto – nei primi mesi non potremo fare verifiche stringenti sul patrimonio mobiliare”. In particolare Boeri non condivide la decisione di cambiare rispetto al Reddito di inclusione l’intervento dei Comuni portandolo a valle invece che all’inizio della procedura di richiesta come era per il Rei.

Di Maio ha annunciato per la prossima settimana l’arrivo del sito sul Reddito di cittadinanza per dare informazioni agli utenti. Le richieste vere e proprie invece potranno partire solo da marzo. Ha annunciato inoltre di non avere intenzione di fare marcia indietro sui requisiti per gli stranieri (permesso di lungo soggiorno e almeno 10 anni di residenza nel nostro Paese) nonostante i dubbi di costituzionalità dei tecnici del Senato. “La priorità dell’Italia – ha detto in una conferenza stampa sulle “cose fatte” dal Governo – non è l’immigrazione: ci sono milioni di persone che aspettano reddito e pensione di cittadinanza e quota 100″.

I nodi restano comunque molti. Non c’è ancora il bando per il reclutamento dei cosiddetti navigator (6.000 esperti in politiche attive) da parte dell’Anpal servizi che sul sito scrive che l’avvio delle procedure di selezione sarà comunicato non appena la società “avrà adeguato i propri regolamenti”. Manca la circolare illustrativa dell’Inps e manca chiarezza sull’accesso al sussidio e sul reinserimento delle persone che eventualmente l’avranno.

Intanto è caos nelle sedi dei Caf e negli uffici postali perché ci sono tante persone che chiedono informazioni senza che sia possibile fornire dati certi. L’Inps ha diffuso i dati sull’erogazione del Rei nell’intero 2018 dal quale si evince che c’è un “alto turnover” della popolazione beneficiaria (solo il 43% del contingente iniziale lo ha avuto per tutto l’anno) e una netta prevalenza del Sud nell’ottenere il sussidio (68% della spesa nel Meridione con il 50% delle persone coinvolte che risiede in Sicilia e in Campania).

E’ probabile che saranno confermate le stime del Governo sulla percentuale del 20% di nuclei stranieri per il Reddito di cittadinanza. Per il Rei la percentuale delle famiglie composte da extracomunitari sul totale dei percettori nel 2018 è stato dell’11% medio (il 29% al Nord, il 3% al Sud) ma a questi vanno aggiunti quelli dei comunitari non italiani.