Reddito di cittadinanza, no grazie! Al nord due su tre: “Poi in paese si viene a sapere…”

di Dini Casali
Pubblicato il 10 aprile 2019 13:33 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2019 13:33
Reddito di cittadinanza, no grazie! Al nord due su tre: "Poi in paese si viene a sapere..."

Reddito di cittadinanza, no grazie! Al nord due su tre: “Poi in paese si viene a sapere…”

ROMA – Dalla Campania e la Sicilia sono arrivate il 32% delle domande (137.20 domande la Campania e 128.809 domande la Sicilia) per ottenere il reddito di cittadinanza, al confronto in Veneto (27mila) anche i potenziali beneficiari con situazione economica sotto i 9360 euro sembrano snobbare il sussidio.

Perché i veneti non si lasciano attrarre dal richiamo del reddito concesso dallo Stato? Se solo uno su tre tra gli aventi diritto nella regione non fa richiesta è perché ha una pensione molto bassa ma magari è proprietario di immobili, ma soprattutto, dicono a denti stretti i responsabili sindacali dei Caf che con loro hanno più confidenza, perché si vergognano.

Proprio così, per una questione di dignità personale, preferiscono non si sappia in giro: “Secondo me – dichiara al Corriere della Sera Alfio Calvagna, presidente del comitato Inps del Veneto – un po’ come succedeva per il vecchio Rei (il Reddito di inclusione del governo Gentiloni, sostituito dal Reddito di cittadinanza, ndr), in regione c’è anche l’aspetto per cui ci si vergogna un po’ a chiedere questi sostegni, perché poi in paese si viene a sapere, perché non sta bene…”.

Claudio Zaccarin, responsabile veneto dei Caf della Cgil, conferma l’impressione, supportata dall’esperienza sul campo: “Dietro le mancate domande c’è anche una piccola fetta di effetto culturale. Un cinque per cento di persone che si rifiuta per vergogna c’è: lo annusiamo con le interviste”. 

La stima iniziale, poco più di un terzo dei veneti fa domanda pur avendone diritto, è in linea con le aspettative prevedibili stante il conclamarsi del divario nord/sud in termini di reddito e di occupazione. Ma se vivi nella parte “giusta” della nazione diventa più frustrante e meno onorevole dover ammettere di non farne parte. (fonte Corriere della Sera)