Reddito di cittadinanza, Poste consiglia: “Venite in ordine alfabetico, primi giorni rischio caos”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2019 12:02 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2019 12:02
Reddito di cittadinanza, Poste consiglia: "Venite in ordine alfabetico, primi giorni rischio caos"

Reddito di cittadinanza, Poste consiglia: “Venite in ordine alfabetico, primi giorni rischio caos”

ROMA – “Poste Italiane gestirà l’accoglimento delle domande del reddito di cittadinanza, che inoltrerà per via telematica all’Inps, e l’emissione delle carte necessarie alla fruizione del beneficio. Non entra nel merito della verifica dei requisiti patrimoniali richiesti, non può dare informazioni sull’esito della pratica e non si occupa della sussistenza e della permanenza dei requisiti di legge”. Lo ha sottolineato Marco Siracusano, ad di Postepay, in audizione sul decretone davanti alle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera. Siracusano ha ricordato che tra i compiti di Poste ci sarà anche quella dell’emissione delle card su cui sarà accreditato il reddito “secondo le indicazione dell’Inps”.

Poste suggerisce dei ‘turni per lettera’, in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza. Il meccanismo, ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano, “è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale” senza “affollarsi il primo giorno”. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che però è appunto ‘suggerita’ per rendere più fluido un afflusso che nel primo giorno sarà “sicuramente straordinario”.

“Siamo di fronte a un’operazione straordinaria e non potrà mai aver un’esecuzione ordinaria del servizio. Ci sarà un impegno straordinario ma dal giorno 1 non si può escludere a priori che ci possano essere disfunzioni”, ha spiegato, sottolineando comunque che gli uffici sono abituati “a gestire grandi flussi di persone” e che “i colleghi negli uffici sono stati formati e metteranno il massimo impegno, conoscono bene gli utenti e il territorio, e anche in un momento straordinario faranno fronte al compito”. Poste, ha spiegato, “fa dell’attività straordinaria un’attività ordinaria tutti i mesi, con la gestione di un milione e mezzo di clienti al giorno e oltre 2,2 milioni di pagamenti di pensioni in contanti nei primi 5 giorni del mese, un milione di bollettini tutti i giorni”.

(fonte Ansa)