Reddito di cittadinanza: un terzo delle richieste respinte (415mila). Importo medio 482 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2019 12:35 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2019 12:35
Reddito di cittadinanza: importo media 482 euro mensili

Reddito di cittadinanza

ROMA – Sono 982 mila le domande di Reddito e pensione di cittadinanza accolte fino all’8 ottobre, 126 mila sono in lavorazione e 415 mila respinte o cancellate. Lo comunica l’Inps nel relativo osservatorio: in totale 1,5 milioni di nuclei hanno presentato una domanda.

Importo medio 482 euro

Sono 2,28 milioni le persone coinvolte nei nuclei che percepiscono Reddito o pensione di cittadinanza (di cui 1,47 milioni tra Sud e Isole), con un importo medio mensile pari a 482,36 euro. E’ quanto si evince dalle tabelle che accompagnano i dati dell’Inps aggiornati all’8 ottobre. Importo che varia in funzione delle componenti del beneficio: il più alto, 613 euro mensili, risulta quello percepito dai nuclei beneficiari del Reddito con a carico un mutuo; quello più basso, 212 euro, da chi ha una Pensione di cittadinanza (per gli over 67) con a carico un affitto.

39mila nuclei hanno perso il diritto al reddito di cittadinanza

Da aprile scorso, 39 mila nuclei sono decaduti dal diritto di percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza. I motivi: rinuncia del beneficiario (5% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (37%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (48%).

Dunque, del totale di 982 mila domande accolte, 943 mila sono i nuclei restanti: nello specifico sono costituiti per 825 mila da percettori di Reddito di cittadinanza, con 2,28 milioni di persone coinvolte, e per 118 mila da percettori di Pensione di cittadinanza, con 134 mila persone coinvolte.

200mila convocazioni, 50mila patti per il lavoro

In base alle “prime verifiche parziali, ci sono 200 mila convocazioni, oltre 70 mila colloqui effettuati e 50 mila Patti per il lavoro sottoscritti, che non sono pochi”: questo un primo monitoraggio “non completo” delle regioni sui beneficiari del Reddito di cittadinanza chiamati dai centri per l’impiego per procedere con la cosiddetta fase due, come ha spiegato l’assessore al Lavoro della Toscana e coordinatrice della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Cristina Grieco, al termine dell’incontro con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“Un grande lavoro, a testimoniare che le regioni si sono mosse”, ha sottolineato Grieco. Le regioni hanno chiesto alla ministra che ci sia “una data unica” per poter applicare le sanzioni, previste dalla legge, se il beneficiario convocato non si presenta all’appuntamento senza un motivo giustificato, ha inoltre spiegato Grieco, confidando in “risposte” prossime, “in caso contrario faremo un accordo interregionale e partiremo in maniera omogenea tutti insieme”. (fonte Ansa)