Reddito di cittadinanza: di quello che non spendi ti tagliano il 20%, il mese dopo

di Dini Casali
Pubblicato il 29 aprile 2019 11:13 | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2019 11:13
Reddito di cittadinanza: di quello che non spendi ti tagliano il 20%, il mese dopo

Reddito di cittadinanza: di quello che non spendi ti tagliano il 20%, il mese dopo

ROMA – Manca ancora il decreto che renderà esecutiva la norma (entro tre mesi dall’entrata in vigore), ma è chiaro e stabilito come il reddito di cittadinanza vada speso tutto, pena una decurtazione il mese di erogazione successivo. Quanto vale il taglio? La legge fa riferimento a un taglio del 20% sulle somme non spese che, comunque non può superare il 20% del beneficio erogato.

Nel modulo di domanda per il reddito di cittadinanza predisposto dall’Inps è precisato che “il beneficio deve essere ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione, pena la sottrazione del 20% del beneficio non speso o non prelevato”. Quindi, se il sussidio ammonta, per esempio, a 600 euro e sulla card rimangono 100 euro, il taglio vale 20 euro.

L’Inps, interpellato dal Sole 24 Ore, ha precisato che “l’articolo 3, comma 15, della legge n. 26/2019 prevede che – dopo l’emanazione di specifico decreto ministeriale – l’ammontare di beneficio non speso ovvero non prelevato, ad eccezione di arretrati, sia sottratto, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso. Quindi la norma fa riferimento ad un taglio non superiore all’importo del beneficio non speso, taglio che non può, inoltre, superare il 20% della somma erogata nel mese in cui avviene la decurtazione”. (fonte Sole 24 Ore)