Reddito di cittadinanza, come funziona? Si pagherà con un bancomat e un’app

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2018 11:05 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 11:05
Reddito di cittadinanza, come funziona? Si pagherà con un bancomat e un'app

Reddito di cittadinanza, come funziona? Si pagherà con un bancomat e un’app

ROMA – Il cosiddetto “Reddito di cittadinanza” riguarderà, secondo le prime stime, circa 6 milioni e mezzo di persone e per finanziarlo sono stati previsti 10 miliardi di euro. Ma ancora non si conoscono i dettagli sui requisti per l’erogazione.

Di sicuro, però,  si partirà da gennaio 2019 con il rafforzamento dei centri per l’impiego mentre gli assegni, di 780 euro mensili, dovrebbero essere erogati a partire da marzo-aprile. La cifra dovrebbe aumentare per le famiglie con più componenti fino ai 1630 euro. Il reddito sarà erogato sotto forma di carta acquisti che i beneficiari potranno spendere per i beni di prima necessità, come alimenti e medicinali. Ma anche per pagare l’affitto.

Ma chi avrà diritto al “Reddito di cittadinanza”? Fin qui possiamo elencare alcuni requisiti citati dai parlamentari del Movimento 5 Stelle:

  • Essere cittadini italiani
  • Aver compiuto almeno 18 anni
  • Essere disoccupati o percepire un reddito o pensione considerati al di sotto della soglia di povertà
  • Essere iscritti al centro per l’impiego
  • Svolgere progetti di utilità sociale organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali,
  • Si dovrà accettare uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l’impiego. Dopo il rifiuto di tre offerte, infatti, i cittadini saranno esclusi dal sussidio.
  • Si dovrà inoltre dimostrare di impiegare alcune ore al giorno alla ricerca di un lavoro.

Dal calcolo di chi potrà usufruire del “Reddito di cittadinanza” potrebbe essere escluso chi ha una casa di proprietà.

Il viceministro all’Economia dei 5Stelle, Laura Castelli, in un’intervista al “Fatto Quotidiano”, ha chiarito alcuni punti.

“Il progetto lo stiamo definendo assieme al team per la trasformazione digitale di Diego Piacentini e alla Banca mondiale. Il reddito sarà erogato sotto forma di carta acquisti che i beneficiari potranno spendere per i beni di prima necessità, come alimenti e medicinali. Ma anche per pagare l’affitto”.

Ogni cittadino che ha diritto al reddito potrà adoperare la propria tessera bancomat e recarsi in un negozio – spiega la Castelli -. Poniamo che debba comprare del pane: gli basterà dare il bancomat al fornaio, che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software, e scalerà la cifra dell’acquisto. Non ci sarà alcuno scambio di denaro: il negoziante riavrà dallo Stato in giornata la cifra spesa dal singolo cittadino, come già avviene ora con i normali acquisti. E le banche di acquirente e venditore non avranno visionato nulla”.

Per quanto riguarda i pagamenti che necessitano di bonifico bancario, come il versamento dell’affitto, Castelli ha spiegato che si potranno utilizzare sistemi di pagamento tramite app. Così facendo, ha precisato il viceministro all’Economia “potremo far sì che il reddito venga tutto destinato al consumo, e controllare il modo in cui viene speso. E così potremo anche garantire il pagamento dell’Iva”.

Inoltre “prevediamo di escludere alcuni circuiti da questo processo. Per capirci, nessuno potrà usare il bancomat per scommettere. Le tecnologie per i pagamenti sono già tutte disponibili. Mentre ci vorranno alcune settimane per incrociare le banche dati di Inps, centri per l’impiego, Comuni e centri di formazione”. 

“E’ un metodo diverso dalla social card per gli anziani – rimarca Castelli – nessuno avrà paura di sentirsi ghettizzato usando una carta riconoscibile, perché potrà adoperare il suo consueto tesserino bancomat”.