Reddito di cittadinanza, parla un invalido totale: “Prendo 280 euro. Ma non mi spetta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2019 16:14 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 16:14
Reddito di cittadinanza, parla un invalido totale: “Prendo 280 euro. Ma non mi spetta" (foto Ansa)

Reddito di cittadinanza, parla un invalido totale: “Prendo 280 euro. Ma non mi spetta” (foto Ansa)

ROMA – “Mi sono informato al Caf e non mi spetta né il reddito di cittadinanza, né l’aumento della pensione di disabilità”. Lo ha denunciato Emanuele Pilloni, 40enne invalido totale, durante un’intervista a”Radio Cusano”.

“Io – spiega – al momento ho una pensione di 280 euro mensili, però non mi danno il reddito di cittadinanza perché vivo ancora coi miei genitori e il reddito del nucleo familiare non rientra nei limiti. Però io col reddito di cittadinanza avrei potuto essere autonomo e andare a vivere da solo”.

Sui tempi di rinnovo della patente per i disabili. “Lo scorso 11 dicembre sono andato alla Asl per rinnovare la patente, perché il rinnovo della patente per disabili si fa alla Asl –ha raccontato Pilloni-. Mi hanno chiesto come al solito il certificato per l’epilessia e stranamente mi hanno chiesto anche il campo visivo che non c’entrava niente dato che non ho mai avuto problemi di vista. La cosa strana però è che nel frattempo mi hanno sospeso la patente, quindi ho dovuto fare le visite utilizzando taxi o facendomi accompagnare da amici. Mi hanno dato un appuntamento a 6 mesi con la mutua, però pagando lo stesso medico nel privato te lo danno in 3 giorni. Praticamente da dicembre ho riavuto la patente solo qualche giorno fa, spendendo in totale oltre 500 euro. Io mi sono sentito discriminato e l’ultima volta ho dovuto discutere col neurologo perché non ho mai commesso un reato, non sono mai stato fermato in stato di ebbrezza, che vuole lo Stato italiano da me? E’ una follia”.