Reddito di cittadinanza, ultime proposte: auditel, genitori single, famiglie con disabili…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 16 Marzo 2019 12:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2019 12:55
Reddito di cittadinanza, ultime proposte Decretone: auditel, genitori single, famiglie con disabili...

Reddito di cittadinanza, ultime proposte: auditel, genitori single, famiglie con disabili… (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Più forze per i controlli sul reddito di cittadinanza, tra Guardia di Finanza e Carabinieri. Ma anche le misure per le famiglie con disabili e l’accesso al reddito dei genitori single. E l’introduzione di un campione di famiglie che avranno il reddito da monitorare costantemente (stile Auditel, per intenderci). Oltre alla cosiddetta norma anti Spada, cioè il divieto di accedere al reddito per chi è stato condannato, anche in via non definitiva (modifica apportata dopo la notizia che molti esponenti della famiglia Spada avevano fatto richiesta a Ostia). Sono queste alcune delle novità più importanti proposte nel cosiddetto Decretone.

I lavori delle commissioni, informa l’Ansa, stanno andando avanti a singhiozzo, tra problemi tecnici di bollinatura degli emendamenti e, come denunciano le opposizioni, un tira e molla continuo tra i due azionisti di maggioranza, Lega e Movimento 5 Stelle, che “non sono d’accordo su niente”.

Difficile ma non impossibile, sostengono sempre dalle opposizioni, che si riesca a rispettare l’approdo in Aula del testo, previsto al momento lunedì 18 marzo, e scontata la richiesta di fiducia, sia per consentire ai deputati la volata finale per le elezioni in Basilicata, sia per dare tempo al Senato di chiudere poi l’iter di conversione prima della scadenza del provvedimento il 29 marzo.

Ecco in sintesi le ultime proposte di modifica:

ARRIVA AUDITEL PER VALUTAZIONE REDDITO: Tra le proposte di governo e relatrici (Elena Murelli e Dalila Nesci) spunta una sorta di ‘auditel’ per la valutazione del reddito di cittadinanza. Un campione di famiglie sarà sottoposto a test per verificare come funziona la misura, ottenendo in cambio l’esenzione dagli obblighi legati al reddito, tranne quello di dare disponibilità al lavoro e accettare offerte congrue.

6 MESI PER ADEGUARE DOMANDE A NUOVI REQUISITI: tra le proposte, ancora in attesa del via libera delle commissioni, anche quella per fare salve le domande presentate in queste settimane, prima dell’approvazione definitiva del decretone.

Queste istanze, che nei primi dieci giorni viaggiano attorno alle 100mila, si basano sui requisiti e sulla documentazione richiesta dal testo originale del decreto, senza tenere conto delle modifiche parlamentari, dalla certificazione patrimoniale dei Paesi d’origine per i cittadini extracomunitari approvata al Senato a quella, che ha ricevuto l’ok alla Camera, dell’Isee congiunta anche per i genitori non sposati e non conviventi.

STRETTA SU ACCESSO REDDITO A GENITORI SINGLE: le commissioni Affari sociali e Lavoro di Montecitorio hanno approvato anche alcuni altri emendamenti presentati da governo e relatrici, come la stretta per evitare i ‘finti’ genitori single. Una previsione che però andrà a impattare su tutte le coppie di genitori non sposate e non conviventi, che dovranno presentare l’Isee congiunta, anche magari quando uno dei due non si occupa, almeno dal punto di vista economico, dei figli minori.

MINI-AIUTO A FAMIGLIE CON DISABILI: è arrivato anche il via libera al ritocco per venire incontro alle famiglie con disabili, che alza le soglie dei requisiti patrimoniali e rivede la scala di equivalenza, consentendo, in particolare ai nuclei numerosi, di ricevere 50 euro in più al mese (con il sussidio che passa da massimo 1.330 euro a massimo 1.380 euro). Ok anche alla possibilità di chiedere il reddito anche nei patronati.

PIU’ CARABINIERI E GDF PER I CONTROLLI: dovrebbero essere approvate invece nelle prossime ore le proposte che aumentano gli ispettori sul campo per scovare i ‘furbetti’ del reddito: “Nessuno resterà sul divano”, assicura il sottosegretario all’Economia Laura Castelli, grazie all’iniezione di 100 finanzieri aggiuntivi e di 65 carabinieri per la tutela del lavoro in più.

STOP REDDITO SE SI HANNO GUAI CON LA GIUSTIZIA – In base a quanto approvato in commissione, la sospensione del beneficio (compresa la pensione di cittadinanza) arriva non solo per condanne definitive, ma anche in caso si sia indagati o imputati.

NIENTE REDDITO SE SI HANNO CASE ALL’ESTERO – Nuova stretta sugli stranieri: non si potranno richiedere reddito e pensione di cittadinanza se si posseggono immobili del valore superiore a 30.000 euro non solo in Italia ma anche all’estero. (Fonte Ansa).