Redditometro, Attilio Befera: “Non riusciremo a fare 35mila controlli nel 2013”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 16:42 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 16:42
Attilio Befera

Attilio Befera (foto LaPresse)

GENOVA – L’Agenzia delle Entrate non riuscirà a effettuare i 35mila controlli previsti con il redditometro. A dirlo è il direttore dell’Agenzia Attilio Befera che annuncia:  ”Quest’anno sicuramente non riusciremo a fare i 35.000 controlli previsti dal redditometro. Abbiamo le ultime piccole cose da sistemare e il numero significativo lo faremo l’anno prossimo”. Su questo ha certamente influito la decisione del Garante per la Privacy che una settimana fa ha bloccato le lettere chiedendo chiarimenti. 

Befera ha aggiunto di non essere tanto interessato a fare tanti controlli quanto ad una azione di ‘compliance’ (adesione alle norme) ”che il redditometro deve stimolare”.

Befera ha ricordato che il cittadino è chiamato a un primo confronto se, in base alla banca dati di cui l’Agenzia dispone, il gap tra il reddito e le spese certe sostenute supera il 20%. Se le spiegazioni non sembrano coerenti, ha aggiunto, si va ad un secondo confronto in sede di accertamento.

”Basta una dimostrazione logica del possesso del danaro”, ha proseguito Befera. Il direttore dell’Agenzia delle entrate ha poi precisato che sono stati avviati corsi di formazione su come deve essere svolto il contraddittorio, perché nel momento del confronto ”occorre essere trasparenti, professionali, equilibrati e saper ascoltare, perché bisogna ricreare uno stato di fiducia tra Stato e cittadino”.