Renault costretta a tagli drammatici: 15mila posti nel mondo (di cui 4600 in Francia)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2020 10:45 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 10:46
Renault costretta a tagli drammatici: 15mila posti nel mondo (di cui quasi 4600 in Francia)

Renaul taglia 15mila posti nel mondo (Ansa)

ROMA – La crisi del settore auto seguita alla pandemia costringe Renault a un drammatico piano di tagli.

La casa automobilistica francese, in difficoltà finanziarie, ha annunciato la soppressione di circa 15.000 posti di lavoro nel mondo, di cui 4.600 in Francia, nel quadro di un piano di risparmio di circa 2 miliardi di euro in tre anni.

Un progetto definito “vitale” dalla direttrice generale Clotilde Delbos.

Il sindacato CFDT denuncia invece una “rottamazione sociale” e assicura che “si farà sentire con tutti i mezzi” a disposizione.

Il drammatico piano di ristrutturazione

Il piano di ristrutturazione di Renault prevede dunque il taglio di “circa 4.600” posti in Francia, su 48.000 e “oltre 10.000” nel resto del mondo.

Si basa essenzialmente “su misure di riconversione, mobilità interna e uscite volontarie”, precisa il gruppo in una nota.

Parte dei dipendenti che andrà in pensione non verrà sostituito ma non sono annunciati licenziamenti in tronco.

Il colosso automobilistico simbolo della potenza industriale transalpina e proprietario di cinque marchi (Renault, Alpine, Dacia, Lada e Samsung Motors) intende eliminare circa l’8% degli effettivi nel mondo (180.000).

In Francia il piano riguarda, in particolare, quattro siti

Nessuno verrà chiuso, come richiesto dall’amministrazione del presidente Emmanuel Macron, ma le condizioni restano in parte da definire: Caudan (Morbihan), Choisy-le-Roi (Val-de-Marne), Dieppe (Seine-Maritime) e Maubeuge (Nord).

La strategia include lo stop della produzione a Flins (Yvelines), esaurita la catena di Zoe, dopo il 2024.

Lo stabilimento, che conta attualmente 2.600 dipendenti, verrà riconvertito e recupererà l’attività del sito di Choisy-le-Roi, che occupa attualmente 260 addetti al riciclaggio di pezzi.

Resta in sospeso l’avvenire di Fonderie de Bretagne, con circa 400 dipendenti, a Caudan, con un’annunciata “revisione strategica”.

Stessa cosa a Dieppe, che occupa circa 400 persone.

Renault dice di voler aprire “una riflessione sulla riconversione della fabbrica, finita la produzione dell’Alpine 110”.

Prevista inoltre la fusione dei siti di Douai e Maubeuge, nel nord della Francia, per creare un centro d’eccellenza di auto elettriche e utilitarie leggere.

La produzione dei veicoli utilitari elettrici Kangoo dovrebbe trasferirsi a Douai.

A livello internazionale, Renault punta a sospendere “progetti di aumento delle capacità previsti in Marocco e in Romania”. (fonte Ansa)