Matteo Renzi: “Basta compiti a casa dall’Ue, non dobbiamo rassicurare nessuno”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2014 18:35 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2014 18:36
Matteo Renzi con Cameron e Merkel

Matteo Renzi con Cameron e Merkel

ROMA – “Basta compiti a casa dall’Europa”: così il premier Matteo Renzi, dopo aver incassato una brutta pagella della Commissione Ue sui conti pubblici, cita più o meno consapevolmente il suo predecessore, Enrico Letta, che con le stesse parole ad agosto dello scorso anno cercava di mettere un freno all’Europa del rigore.

Da Bruxelles, dove ha preso parte al vertice sulla Crimea, Renzi risponde indirettamente alle parole del commissario per gli Affari economici, Olli Rehn:  basta con il “costante refrain italiano per cui si dipinge l’Europa come il luogo dove veniamo a prendere i compiti da fare a casa. L’Italia sa perfettamente cosa deve fare e lo farà da sola per il futuro dei nostri figli”.

E a chi gli chiede se abbia dovuto rassicurare i partner europei, precisa: “Non dobbiamo rassicurare nessuno”. La priorità per l’Italia è “lavoro e crescita, crescita e lavoro”, su questi temi “abbiate la pazienza di aspettare mercoledì 12”, quando il governo dovrebbe illustrare i primi provvedimenti sul fronte del lavoro.

Infine sottolinea che oggi “si è parlato di Ucraina e non della situazione economica dei Paesi membri”, argomento che sarà oggetto del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.