Renzi a Bruxelles chiederà che i fondi Ue siano esclusi dal Patto di Stabilità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2014 10:27 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2014 14:23
Renzi a Bruxelles chiederà che i fondi Ue siano esclusi dal Patto di Stabilità

Renzi a Bruxelles chiederà che i fondi Ue siano esclusi dal Patto di Stabilità

ROMA – Renzi a Bruxelles chiederà che i fondi Ue siano esclusi dal Patto di Stabilità. Il premier Matteo Renzi chiederà oggi a Bruxelles che i fondi strutturali vengano esclusi dai vincoli posti dal Patto di stabilità. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine dell’incontro con il Governo. “Il Governo porrà la questione a Bruxelles, come già fatto dal precedente Esecutivo, poi vedremo quale sarà l’esito”, ha aggiunto Errani.

All’ordine del giorno dell’incontro tra il capo del governo e i rappresentanti delle autonomie locali – dopo il faccia a faccia con la delegazione della Conferenza delle Regioni il premier vede il presidente dell’Anci Piero Fassino e una delegazione di sindaci – la revisione del Titolo V della Costituzione (che riguarda anche il riequilibrio dei poteri tra Stato e Regioni).

L’esclusione dei fondi strutturali dal Patto di Stabilità sembra per ora l’unica via per ottenere maggiore elasticità dall’Europa in tema di investimenti per rilanciare la crescita. Sul deficit, atteso che il Governo rispetterà il vincolo del 3% nel rapporto col Pil, due decimali in più nel 2014, dal 2,6 al 2,8% per finanziare il taglio dell’Irpef potrebbero non incontrare una opposizione irremovibile.Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, però, la partita è un’altra.

Sono almeno due le strade parallele che varrebbe la pena di provare a percorrere: riaprire con la Commissione europea la trattativa sulla «clausola per investimenti», congelata lo scorso novembre, che può valere per noi dai 3 ai 4,5 miliardi da utilizzare per progetti infrastrutturali cofinanziati con l’Unione europea, e sondare fin d’ora i partner sulla concreta fattibilità delle cosiddette «intese contrattuali». Non sono temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo in programma oggi e domani a Bruxelles, e tuttavia nei contatti informali che Renzi avrà nelle prossime ore con i vertici delle istituzioni comunitarie potrà provare a capire che aria tira. (Dino Pesole, Sole 24 Ore)

“Il rispetto degli impegni presi” in sede europea è “fondamentale” per la fiducia nell’Italia e nell’Ue, ha dichiarato il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso precisando però di non poter fare commenti sulle dichiarazioni di Renzi sul deficit “prima di discuterne con lui”.