Economia

Renzi, Economia: Padoan o Tabellini chiede Napolitano. Del Rio se “basta tecnici”

Renzi, Economia: Padoan o Tabellini chiede Napolitano. Del Rio se "basta tecnici"

Renzi, Economia: Padoan (nella foto) o Tabellini chiede Napolitano. Del Rio se “basta tecnici”

ROMA – Renzi, Economia: Padoan o Tabellini chiede Napolitano. Del Rio se “basta tecnici”. Manca solo l’Economia: la squadra di Matteo Renzi è praticamente fatta, salvo il ruolo più importante. In cima alla ormai già famosa lista nel foglietto volante di Renzi, ci sarebbero due nomi: il presidente dell’Istat Pier Carlo Padoan (in pole secondo il Corriere della Sera), l’ex rettore della Bocconi Guido Tabellini (l’Ansa gli concede la primazia nei pronostici). La discontinuità che il presidente del Consiglio incaricato immagina per un profilo di governo diverso da quello Letta (contando però sulla stessa maggioranza) si scontra con l’opera di persuasione che da Napolitano a Draghi passando dalla Banca d’Italia, gli suggerisce un nome in grado di portare avanti con credibilità ed efficacia le riforme e di garantire assicurazioni a Bruxelles e Francoforte.

Renzi vorrebbe una personalità che risponda a lui, al capo del Governo, e non ai capi delle istituzioni europee o alla burocrazia del Tesoro, onde evitare pericolosi dualismi: rispondono a questo identikit figure politiche a tutto tondo, cioè non “tecnici”, Graziano Del Rio (già ministro con Letta) o Enrico Morando, ex presidente della Commissione Bilancio del Senato, o infine, il manager Franco Bernabè.

Napolitano, che ha ricevuto ieri Renzi per un paio d’ore, gli ha suggerito però un  profilo diverso, cioè un interlocutore esperto e conosciuto in Europa. Anche Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia (che ha escluso categoricamente un suo coinvolgimento politico) ha fatto un discorso analogo, evitando con cura di indicare nomi: insieme al board di Banca d’Italia, ha esposto a Renzi criticità e impegni a venire e soprattutto ha elogiato il lavoro del ministro uscente Fabrizio Saccomanni, in particolare la capacità di raccordarsi con la Bce. La pressione soft del Quirinale e della Banca d’Italia restringe il campo a due nomi, i veri favoriti: Padoan e Tabellini.

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