Riviste al rialzo tutte le misure per far pace con il fisco

Pubblicato il 12 Novembre 2010 18:36 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2010 18:36

Vita più dura per gli evasori. Il maxiemendamento alla legge di stabilità rivede al rialzo tutte le misure agevolate di definizione delle sanzioni in caso di “resa” del contribuente alla pretesa fiscale. Una misura che riguarda sia i casi di regolarizzazione spontanea, sia i casi in cui la regolarizzazione avviene dopo un atto del fisco.

L’aumento dei costi della pace con il fisco porterà per cassa all’incirca 170 milioni di euro l’anno e un importo di competenza di 490 milioni.

Il maxiemendamento riscrive le riduzioni delle penalità per gli istituti del ravvedimento operoso, dell’accertamento con adesione, della conciliazione giudiziale, dell’acquiescienza e della definizione delle sanzioni. Nel contempo, sono previste modifiche alle misure delle penalità per gli istituti introdotti con le manovre economiche degli ultimi due anni.

In caso di ravvedimento operoso la sanzione sarà pari a un decimo del minimo, anziché ad un dodicesimo, se si regolarizza l’omesso versamento  del tributo entro un mese dal termine previsto. se invece la regolarizzazione avviene entro la dichiarazione successiva, la riduzione passa da un decimo ad un ottavo del minimo.

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Cambiano anche le riduzioni dell’accertamento con adesione. In particolare, in caso di accertamento con adesione ordinario le penalità passano a un terzo del minimo. Per l’adesione ai pvc e agli inviti la sanzione passa a un sesto del minimo.

Nuova anche l’entità della penalità per la conciliazione giudiziale ridotta al 40 per cento, e quella della penalità per l’acquiescienza.