Rientro capitali. Voluntary disclosure anche nei paesi black-list

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2015 13:27 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2015 13:27
Rientro capitali. Voluntary disclosure anche nei paesi black-list

Rientro capitali. Voluntary disclosure anche nei paesi black-list

ROMA – Rientro capitali. Voluntary disclosure anche nei paesi black-list. La voluntary disclosure vale anche per gli “estero residenti fittizi”, i cittadini “trasferiti” in Paesi black list, i soggetti “esterovestiti”, i trust e i trust “esterovestiti”. Lo chiarisce la circolare in cui l’Agenzia delle Entrate che fornisce chiarimenti e istruzioni per avviare l’operazione di rientro dei capitali.

La voluntary disclosure sarà anche a livello “nazionale” e potranno accedervi anche i contribuenti non tenuti agli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale e quelli tenuti a tale obbligo che vi abbiano adempiuto correttamente. Potranno essere regolarizzate tutte le violazioni dichiarative relative ad imposte sui redditi e addizionali, alle imposte sostitutive, all’Irap, all’Iva, nonché le violazioni in materia di dichiarazioni dei sostituti d’imposta.

Rate sì, compensazione no. La procedura di voluntary disclosure “si perfeziona esclusivamente in seguito al versamento di tutte le somme dovute, in un’unica soluzione oppure in tre rate di pari importo”. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate ricordando che comunque non è prevista la possibilità di avvalersi della compensazione. Inoltre, nel caso di mancato pagamento, anche di una sola delle rate, la procedura di collaborazione volontaria non si perfeziona e gli Uffici provvederanno a inviare un nuovo avviso di accertamento e un nuovo atto di contestazione.