Condono fiscale e 25 mld dalla Svizzera: le ipotesi del Dl semplificazione

Pubblicato il 24 ottobre 2011 14:48 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 14:48

ROMA – Il governo prepara un decreto legge con le misure di semplificazione per combattere la crisi. Agevolazioni alle imprese, al lavoro ed agli investimenti per le grandi infrastrutture energetiche sono al vaglio. Spuntano poi il concordato preventivo fiscale, la dismissione degli immobili di Stato, enti locali e previdenziali e del demanio agricolo. In preparazione anche un accordo con la Svizzera che porterà nelle casse dello stato tra i 20 ed i 25 miliardi di euro dalla tassazione dei capitali italiani detenuti dalla Confederazione.

 

Il decreto legge con i primi interventi a costo zero potrebbe essere già pronto da questa settimana, mentre saranno necessari alcuni mesi per i provvedimenti in grado di creare un gettito fiscale e per l’accordo con la Svizzera sui capitali italiani da tassare. La tassazione di tali capitali non scudati, dunque detenuti illegalmente nelle banche elvetiche, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 miliardi di euro. Questa però sarebbe solo una cifra “una tantum”, che poi negli anni porterà allo Stato un incasso di circa 2 miliardi di euro l’anno, legato agli interessi sul capitale tassato.

Importanti sgravi fiscali saranno poi concessi per realizzare grandi infrastrutture alle società vincitrici di appalto. Il governo non esclude poi un anticipo della riforma fiscale, che comprenderà il concordato fiscale e di altre norme quali la chiusura agevolata del contenzioso fiscale, se non addirittura un vero condono fiscale, che chiuderebbe prima della riforma tutte le questioni ancora aperte. Per il piano Eurosud di Giulio Tremonti si attende l’approvazione della Commissione europea.