Riforme, per l’attuazione mancano 380 decreti. “Attivi” solo il 9,5%

Pubblicato il 30 settembre 2012 14:20 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2012 14:20

Mario Monti

ROMA – Procede a rilento la marcia delle riforme del Governo Monti. Come riporta il Sole 24 Ore il tasso di attuazione, su una mole complessiva di 420 provvedimenti, resta basso e si ferma al 9,5%. All’appello risultano solo 40 provvedimenti, rimangono da varare ancora 380 norme esecutive. In molti casi il termine fissato per l’approvazione è scaduto da tempo. Fermi al palo un miliardo di rimborsi Irap.

Va un po’ meglio per le riforme più risalenti nel tempo. Il salva-Italia, arrivato a fine 2011, incassa una quota che sale al 28,6%, seguito dal Dl semplificazioni fiscali (14,7%) e dal cresci-Italia (11,5%). A secco di provvedimenti invece la riforma del lavoro e anche il decollo delle semplificazioni arranca.

In trenta giorni hanno però visto la luce tre provvedimenti importanti come il regolamento per il cambio di residenza veloce, le modalità per il rilascio delle garanzie sui project bond e le norme che consentono ai grandi cantieri di riutilizzare i materiali di scarto degli scavi senza l’obbligo di mandarli in discarica.

Certo i ministeri hanno ancora molto da fare. In assoluto il più sovraccarico è l’Economia, con un quarto dei provvedimenti complessivi, ma che insieme a Giustizia e Salute è quello che ha una delle migliori performance (16,7%). Per Lavoro e Pubblica amministrazione resta invece ancora molto da fare.