Rimborso crediti con il 730: chi ha perso il lavoro ha ancora tempo

Pubblicato il 23 settembre 2013 13:26 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 13:26
Rimborso crediti con il 730: un disoccupato su 3 non lo sa. Le novità al Caf

Rimborso crediti con il 730: un disoccupato su 3 non lo sa. Le novità al Caf

ROMA – Rimborso crediti con il 730: un disoccupato su 3 non lo sa. Le novità al Caf. Con la presentazione del modello 730 2013, lavoratori e pensionati possono avere diritto alle restituzione delle maggiori imposte pagate in busta paga o nella rata di pensione: non i contribuenti che hanno perso il lavoro e che, per beffa, potevano fare la dichiarazione dei redditi solo con Unico, non potendo usufruire dei rimborsi veloci. Ora, però, hanno la possibilità di fare il 730. Ma la finestra che si è aperta dal 2 al 30 settembre non ha portato l’affluenza attesa. L’allarme arriva dai Caf: sono 120.000 le pratiche elaborate rispetto alle 400.000 di potenziali interessati. Ha colto l’occasione solo un interessato su tre. I Caf avvisano: continueremo ad elaborare il 730 anche oltre la scadenza.

“Grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e una pronta condivisione del problema con il Governo e la Commissione Parlamentare – spiega all’ANSA il Coordinatore della Consulta dei Caf, i Centri di Assistenza Fiscale, Valeriano Canepari – siamo riusciti a correggere una situazione di svantaggio che colpiva una platea di contribuenti particolare. Parliamo di persone che hanno perso il lavoro e che hanno la possibilità del rimborso del credito fiscale in pochi mesi, due anni prima rispetto alla modalità precedente a questo cambiamento normativo”, ovvero rispetto al modello Unico.

“Noi Caf – prosegue Canepari – stiamo contattando i nostri utenti di Unico che hanno i requisiti per passare al 730, ma perché questa opportunità non vada sprecata è fondamentale far arrivare l’informazione al maggior numero possibile di interessati. Probabilmente ha influito anche il fatto che la notizia di questa novità sia arrivata a ridosso del mese di agosto, e quindi è plausibile che pochi contribuenti abbiano avuto l’informazione e si siano attivati già a inizio settembre. Ora, quello che possiamo fare è attivarci per raggiungere gli interessati e adottare una modalità di lavoro più elastica possibile, continuando a elaborare il 730 anche oltre la scadenza annunciata del 30 settembre, in considerazione del termine ultimo fissato per la trasmissione telematica delle pratiche all’Agenzia delle Entrate da parte dei Caf, che è il 25 ottobre, allargando quindi la finestra per il 730 anti crisi”.