Roma. Le addizionali Irpef si mangiano il 3% dei redditi

Pubblicato il 16 Ottobre 2013 11:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2013 11:59
Roma. Le addizionali Irpef si mangiano il 3% dei redditi

Roma. Le addizionali Irpef si mangiano il 3% dei redditi (nella foto il sindaco Ignazio Marino)

ROMA – Le addizionali Irpef si mangiano il 3% dei redditi, Roma città più tartassata d’Italia. Il calcolo è semplice: addizionale comunale Irpef  all’1,2% più addizionale regionale Irpef all’1,7% fa 2,9%. In pratica, le addizionali locali si mangiano quasi il 3% dei redditi. Il buco da più di 800 milioni di euro nel bilancio comunale ha indotto il Governo (comma 7 dell’articolo 4 della Legge di Stabilità) ad autorizzare il sindaco Ignazio Marino ad elevare l’addizionale comunale Irpef nel 2014, che già era arrivata allo 0,9% del 2011 in deroga al tetto stabilito allo 0,8% valido in tutta Italia e utilizzato solo da 270 Comuni.

Aumento che segue quello recente imposto dalla regione guidata da Nicola Zingaretti che ha elevato l’aliquota dall’1,4% all’1,7%. Se si considera poi che quanto a imposte sulla casa Roma è la città più cara d’Italia, se si ricorda che un appartamento in periferia paga spesso più di uno corrispondente in centro storico, ecco che la città eterna può fregiarsi anche del poco lusinghiero titolo di Capitale delle tasse e della sperequazione.