A dicembre in Russia una tonnellata di petrolio costerà 304 dollari

Pubblicato il 10 Novembre 2010 18:04 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2010 23:37

Secondo i calcoli del ministero delle Finanze russo, il prezzo del petrolio il prossimo primo dicembre potrebbe crescere fino a 302-304 dollari la tonnellata dagli attuali 290.

Nell’autunno del 2008 ci fu già una crisi e il governo modificò la procedura per il calcolo del prezzo del petrolio da esportare. In quella data, il monitoraggio dei prezzi del petrolio è stato ridotto da due mesi a tre mesi per così reagire più rapidamente alle variazioni dei prezzi sul mercato mondiale. In tempi di crisi e di prezzi del petrolio in calo, ciò ha significato anche una  riduzione della pressione fiscale sulle compagnie petrolifere.
Oggi  tuttavia, la situazione non è la stessa. Il costo di un barile di petrolio russo per i primi nove mesi di questo anno è passato da 56,66 dollari all’anno precedente a 77,4 dollari. Secondo il Ministero delle Finanze, dal 15 ottobre al 10 novembre 2010 il prezzo medio del greggio è stato di 82,33 dollari al barile. Se un barile nei prossimi giorni avrà un costo in 84-87 dollari, il dazio di esportazione, con la formula attuale per il suo calcolo, dovrà essere alzata.