Economia

Ryanair, dipendente rivela: “Prepariamo uno sciopero e poi passiamo alla concorrenza”

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Ryanair, dipendente rivela: “Prepariamo uno sciopero e poi passiamo alla concorrenza” (Foto Ansa)

EDIMBURGO – Nuovi guai in arrivo per Ryanair: gli assistenti di volo della compagnia aerea low cost irlandese starebbero organizzando uno sciopero di protesta contro le condizioni di lavoro a cui sono sottoposto, e questo poco prima di passare in massa a compagnie concorrenti, come Easyjet o Wizzair. A rivelarlo, dietro anonimato, è proprio un pilota britannico, che ha contattato il Telegraph.

“Nei nostri contratti c’è scritto che non possiamo essere iscritti ai sindacati, ma ci sono diversi colleghi che stanno pianificando uno sciopero: una mossa che precederebbe uno spostamento massivo verso Norwegian Air e Easyjet. Immaginate che cosa succederebbe se cinque aerei non partissero un giorno. Stiamo parlando solo di cinque velivoli, ma sarebbe un disastro”.

Le condizioni di lavoro dei dipendenti della compagnia irlandese sono finite sotto i riflettori negli ultimi tempi dopo che Ryanair è stata costretta a cancellare migliaia di voli a causa di un riallineamento dei turni dei piloti.

Solo una settimana fa un’altra assistente di volo della compagnia ha parlato pubblicamente di pratiche diffuse come pagare i dipendenti per ore di volo inferiori rispetto a quelle effettivamente volate o far pagare loro acqua e cibo.

Ryanair non ha mai risposto a queste accuse, ma ha reso noto che steward e hostess guadagno fino a 40mila euro l’anno e “godono di condizioni vantaggiose”.

Eppure la compagnia guidata da Michael O’Leary è nota per le condizioni particolarmente gravose a cui sottopone i dipendenti, tanto che lo stesso assistente di volo che ha contattato il Telegraph l’ha definita

“la Corea del Nord dell’aviazione, e la situazione sta peggiorando. Siamo pagati 100 ore al mese ma ne lavoriamo 140-160. Ho molti ex colleghi che adesso lavorano per Norwegian, EasyJet o Wizzair. E non si possono proprio comparare le condizioni di lavoro. In molti stiamo avendo contatti con la concorrenza”.

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